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SANTA RITA DA CASCIA

(1381-1457) 22 maggio
StaRitadeCascia

Sposa, madre, vedova, suora agostiniana, grande misticaRita è una santa di notevole popolarità, specialmente in Italia, dove viene invocata come patrona dei casi più disperati.

Era nata in una famiglia di contadini a Roccaporena (Perugia), figlia ottenuta in tarda età da genitori che la circondarono di premure. La madre molto devota, ebbe la visione di un angelo che le annunciava la tardiva gravidanza, che avrebbero ricevuto una figlia e che avrebbero dovuto chiamarla Rita; in ciò c’è una similitudine con s. Giovanni Battista, anch’egli nato da genitori anziani e con il nome suggerito da una visione.

VIDEO-STORIA

http://www.youtube.com/watch?v=YLWXnprRVfU

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Alla sua infanzia è legato un fatto prodigioso; dopo qualche mese, i genitori, presero a portare la neonata con loro durante il lavoro nei campi, riponendola in un cestello di vimini poco distante. E un giorno mentre la piccola riposava all’ombra di un albero, mentre i genitori stavano un po’ più lontani, uno sciame di api le circondò la testa senza pungerla, anzi alcune di esse entrarono nella boccuccia aperta depositandovi del miele. Nel frattempo un contadino che si era ferito con la falce ad una mano, lasciò il lavoro per correre a Cascia per farsi medicare; passando davanti al cestello e visto la scena, prese a cacciare via le api e qui avvenne la seconda fase del prodigio, man mano che scuoteva le braccia per farle andare via, la ferita si rimarginò completamente. L’uomo gridò al miracolo e con lui tutti gli abitanti di Roccaporena, che seppero del prodigio.
Benché desiderasse farsi suora i suoi anziani genitori la vollero maritare; la scelta si rivelò però infelice: il marito si dimostrò violento ripetutamente infedele. Per diciotto anni Rita sopportò tutto. Da lui sopportò con pazienza ogni maltrattamento, senza mai lamentarsi, chiedendogli con ubbidienza perfino il permesso di andare in chiesa. Con la nascita di due gemelli e la sua perseveranza di rispondere con la dolcezza alla violenza, riuscì a trasformare con il tempo il carattere del marito e renderlo più docile; fu un cambiamento che fece gioire tutta Roccaporena, che per anni ne aveva dovuto subire le angherie.
I due figli gemelli erano profondamente influenzati dal padre: quando un giorno costui fu portato a casa morto, colpito per vendettaessi decisero di vendicarlo, ma morirono troppo presto per portare a termine il loro proposito. Libera da legami famigliari e (secondo una tradizione) confortata dal pentimento in fin di vita del marito, potè realizzare la sua scelta originaria di farsi suora: ciò avvenne intorno al 1407 nel locale convento delle agostiniane di S. Maria Maddalena. Nonostante gli innumerevoli precedenti di vedove divenute suore, le autorità agostiniane si rifiutarono per tre volte di darle l’abito perché non era vergine, e solo nel 1413 cedettero.

Il film:

http://www.youtube.com/watch?v=aN0XI0_9jWU

santa rita rose
Per la tradizione, l’ingresso avvenne per un fatto miracoloso, si narra che una notte, Rita come al solito, si era recata a pregare sullo “Scoglio” (specie di sperone di montagna che s’innalza per un centinaio di metri al disopra del villaggio di Roccaporena), qui ebbe la visione dei suoi tre santi protettoriche la trasportarono a Cascia, introducendola nel monastero, si cita l’anno 1407; quando le suore la videro in orazione nel loro coro, nonostante tutte le porte chiuse, convinte dal prodigio e dal suo sorriso, l’accolsero fra loro.
Quando avvenne ciò Rita era intorno ai trent’anni e benché fosse illetterata, fu ammessa fra le monache coriste, cioè quelle suore che sapendo leggere potevano recitare l’Ufficio divino, ma evidentemente per Rita fu fatta un’eccezione, sostituendo l’ufficio divino con altre orazioni. Nella sua nuova vita eccelse sia nell’obbedienza che nella mortificazione, con una fedeltà a volte singolare, in cui la straordinaria condotta tenuta nella sua precedente condizione fu eguagliata dallo straordinario livello della sua vita religiosa. Meditò costantemente la passione di Cristo perché i peccatori si pentissero e sperimentò una piaga sulla fronte, che pareva causata da una corona di spine, durata alcuni anni senza possibilità di guarigione. Non si ha notizia di altre stimmate ma si hanno prove certe della suacura delle consorelle malate e della sua capacità di consigliare i laici in visita nel monastero. La piaga della fronte guarì quando ricevette il permesso di visitare Roma per il giubileo del 1450.

I luoghi di Santa Rita da Cascia

http://www.youtube.com/watch?v=lPzCnp1k_wg

SANTA RITA4
Rita morì di tubercolosi il 22 maggio 1457; il suo corpo incorrotto fu posto in un sarcofago artistico, tuttora esistente. A differenza di quello di altri santi, non si è incartapecorito, appare come una persona morta da poco e non presenta sulla fronte la famosa piaga della spina, che si rimarginò inspiegabilmente dopo la morte. Tutto ciò è documentato dalle relazioni mediche effettuate durante il processo per la beatificazione È giunto a noi lo scritto del vescovo del luogo che approva il suo culto e anche un ritratto autentico. Ben presto le furono attribuiti miracoli che portarono alla sua beatificazione nel 1626 e alla canonizzazione nel 1900. Nel 1946 fu costruita a Cascia una nuova basilica con annessi un ospedale, una scuola e un orfanotrofio. Il suo culto è oggi molto diffuso nei paesi latini, negli Stati Uniti d’America e in Irlanda. In Italia viene invocata come patrona dei “casi difficili”, particolarmente quelli che hanno attinenza con la vita matrimonialeNel giorno della sua festa si benedicono le rose, in memoria della sua richiesta, sul letto di morte, di rose e fichi, che furono trovati (fuori stagione) nel suo vecchio orto.
Il 22 maggio 1447 Rita si spense, mentre le campane da sole suonavano a festa, annunciando la sua ‘nascita’ al cielo. Si narra che il giorno dei funerali, quando ormai si era sparsa la voce dei miracoli attorno al suo corpo, comparvero delle api nere, che si annidarono nelle mura del convento e ancora oggi sono lì, sono api che non hanno un alveare, non fanno miele e da cinque secoli si riproducono fra quelle mura. A Cascia si conserva del vino che si pensa risalente ai giorni della santa. La vita di questa santa, registrata ben dopo la morte, presenta problemi non del tutto risolti, ma il suo culto è ancor oggi sorprendentemente vivo. 
É INVOCATA: – per i casi più disperati e difficili, particolarmente quelli che hanno attinenza i con la vita matrimoniale – contro il vaiolo – come protettrice dei salumieri
Le 15 orazioni e come ottenere attraverso questa devozione le indulgenze plenarie o parziali su

http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/02/i-15-giovedi-di-santa-rita/

Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler / http://www.santiebeati.it/

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>Supplica a Santa Rita da Cascia, nel giorno della sua festa 22 Maggio

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“O eccelsa Taumaturga del mondo cattolico, o Gloriosa S. Rita da Cascia, come sale bella a Voi, dal nostro cuore, la preghiera in questo giorno, dedicato dalla Chiesa, alla vostra festività!
In quest’ora solenne in cui, mille e mille cuori, a Voi si rivolgono fidenti e pieni di santa speranza nella vostra celeste protezione, anch’io unisco la mia umile prece perché dal Cuore Sacratissimo di Gesù, per i meriti della sua Madre Immacolata, mi otteniate le grazie di cui ho tanto bisogno….”
O santa Rita da Cascia, tu sei stata nostra sorella nella vita terrena voluta dal amore del Padre, per la quale siamo tutti uniti sotto la stessa Provvidenza da un reciproco dovere di giustizia, e nella vita della grazia del Signore Gesù crocifisso e risorto, per la quale ci chiamiamo e siamo figli di Dio; tu hai accolto con riconoscenza la opera santificatrice dello Spirito Santo, e la Chiesa ora ti afferma glorificata nella eterna visione di Dio. Supplica la Trinità Santissima affinché diventiamo saldi nella fede, perseveranti nella carità e sempre confortati dalla speranza nelle promesse divine.
Intercedi per la Chiesa, affinché tutti e ovunque siamo fedeli testimoni del Vangelo e troviamo nella fede e nella carità le risposte sicure per noi stessi e per tutti gli uomini.
Intercedi per il Papa e i Vescovi, ai quali il Signore ha affidato il compito di dirigere e governare la Chiesa, affinché lo Spirito Santo sempre li assista nel insegnamento della verità e siano testimoni di fede e di carità davanti ai popoli ed alle nazioni. Intercedi per tutti i sacerdoti, i religiosi, e le religiose, affinchè, in unione con il Papa e i Vescovi, rispondano con perseverante fedeltà alla loro particolare vocazione alla santità e ai loro impegni missionari nel mondo. Intercedi per le vocazioni sacerdotali e religiose, affinchè aumenti il numero e la santità di coloro che si donano al servizio di Dio nei fratelli. Intercedi per le nostre famiglie, turbate dagli insegnamenti di tanti maestri, affinchè riconoscano un unico Maestro, Cristo, e una unica guida a Cristo, la Chiesa, e possano formarsi e crescere in vicendevole amore cristiano, unite, anche nel sacrificio, come Cristo è unito alla chiesa.
Intercedi per i fanciulli e i giovani, affinchè imparino la vera libertà nella verità del Cristo e sappiano crescere anche nella vita sociale con piena responsabilità cristiana, sorretti da una formazione forte e sicura, consapevoli del dono e del impegno battesimale. Intercedi per la pace, tu che hai patito le conseguenze del odio e hai dimostrato che la mansuetudine ed il perdono conquistano la terra nella vera giustizia. Intercedi per tutti i cristiani, affinchè si chiamino e siano fratelli, e, per il dono della stessa fede e della stessa Eucaristia, formino un solo ovile sotto un solo pastore, adunati nella unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . 
PREGHIERA per il giorno della festa il 22 Maggio

Sotto il peso e tra le angoscie dei dolore, a Voi che tutti chiamano la Santa degli impossibili, io ricorro nella fiducia di presto aver ne soccorsi. Liberate Vi prego il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l’opprimono, e ridonare la calma a questo spirito che geme, sempre pieni di affanni. E giacché riesce inutile ogni mezzo a procurarmi sollievo, totalmente confido in Voi che foste da Dio prescelta per avvocata dei casi più disperati.

Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei, ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti. O ammirabile sposa del Crocefisso, intercedete ora e sempre per i miei bisogni.

3 Pater, Ave e Gloria.

Santa Rita Prega per noi

Per approfondire :