Archivi categoria: Pasqua

Passione e risurrezione

 
 
Ricordate che la Passione di Cristo
termina sempre nella gioia della Risurrezione,
così, quando sentite nel vostro cuore la sofferenza di Cristo,
ricordate che deve venire la Resurrezione,
che deve sorgere la gioia della Pasqua.
Non lasciatevi mai invadere in tal maniera dal dolore
da dimenticare la gioia di Cristo Risorto.
 
(Madre Teresa di Calcutta, Le mie Preghiere)
 

PREGHIERA A CRISTO RISORTO

O Gesù, che con la tua risurrezione hai trionfato sul peccato e sulla morte,
e ti sei rivestito di gloria e di luce immortale,
concedi anche a noi di risorgere con te,
per poter incominciare insieme con te una vita nuova, luminosa,santa.
Opera in noi, o Signore, il divino cambiamento
che tu operi nelle anime che ti amano:
fa’ che il nostro spirito, trasformato mirabilmente dall’unione con te,
risplenda di luce, canti di gioia, si slanci verso il bene.
tu, che con la tua vittoria hai dischiuso agli uomini orizzonti infiniti
di amore e di grazia, suscita in noi l’ansia di diffondere
con la parola e con l’esempio il tuo messaggio di salvezza;
donaci lo zelo e l’ardore di lavorare per l’avvento del tuo regno.
Fa’ che siamo saziati della tua bellezza e della tua luce
e bramiamo di congiungerci a te per sempre.
Amen.

La Pasqua di Sara

La Pasqua di Sara
(Sara, 12 anni, figlia di Giairo, capo della Sinagoga di Cafarnao, cfr. Mc. 5,21-43)
“…Gesù!”
Il tuo nome è l’ultima parola che ho afferrato prima di morire; “Vado a chiamare Gesù”, così ripeteva mio papà, lasciandomi per venire a cercarti.
“È arrivato tardi”, mormoravano a bocca stretta, i miei vicini di casa; ero già morta, infatti, quando sei arrivato. Avevo dodici anni. “La bambina dorme, ora la sveglio”, ti sentirono dire, chiusi nel loro silenzio, ti disprezzarono.
Tenendomi la mano, tu hai detto: “Talità kum!”. “Fanciulla, io te lo ordino, alzati!” Non so dove la tua voce mi ha raggiunto; non so come hai fatto a trovarmi. Come un gigante tu hai attraversato, vittorioso, il buio della mia morte. Ho dischiuso gli occhi e ho visto il tuo volto: forte e sorridente.
Ma una ruga ti si formò in mezzo alla fronte, all’improvviso, come una ferita! Tu hai detto: “Datele da mangiare”; contenti ti hanno obbedito; ma io non avrei mai distolto i miei occhi dai tuoi.
Così ho ricominciato a vivere: grazie a te. “E’ grazie a Gesù – spiegavo a tutti – se sono di nuovo viva”. Mio papà e io non ti abbiamo più lasciato: due anni incredibili vissuti vicino a te. Quanta strada abbiamo fatto insieme a te; quante parole, quanti silenzi, quanti malati guariti, quanti lebbrosi sanati, quanti peccatori perdonati, quanti afflitti consolati, quanti sorrisi restituiti: e ogni volta sul tuo bel volto, una ruga, una ferita in più.
Mi sono sentita perduta il giorno che ti hanno arrestato. Perché farti del male, a te che hai fatto sempre del bene? Perché far del male al mio Gesù? Perché ti hanno flagellato? Perché coprire di sputi il tuo volto così bello? Perché ti hanno preso a schiaffi? Ti hanno messo perfino una corona di spine: perché trattare così il mio Re?
Papà mi ha detto che ti hanno inchiodato a una croce; che ci hai perdonato; che tua mamma era presente; che, prima di morire, anche tu hai chiamato tuo Padre; che il tuo viso era tutto una ferita.
Li ho visti, quel venerdì sera, i tuoi discepoli; vergognosi, tornavano dal Calvario impauriti, sconvolti, disperati. “E’ la fine”, dicevano, “è la fine”. Ma io non potevo rassegnarmi; non potevo dimenticare, io: la mia carne ricordava. Io sapevo, io, che il tuo amore è più forte della morte.
M’hanno detto che sei risuscitato, che ti hanno incontrato: prima alcune donne, poi Pietro, Giovanni e tanti altri. Sono felici! Sembrano rinati! Come li capisco!
Io non ti ho ancora visto; sei salito in cielo: forse non ti vedrò più; ma non importa: le mie notti e i miei giorni sono fatti di te. Eppure, quanta voglia di ascoltarti, di abbracciarti, di vederti.
E’ curioso: a volte mi sorprendo a pensare a te,
a parlare con te,
tanto è grande il desiderio che ho di te;
allora chiudo gli occhi per ritrovare il tuo volto;
è così grande il desiderio che…
vorrei morire…
per essere sempre con te, mio Gesù.

(Miriam Soter)

>Buona Pasqua.

>

Esultiamo, cantiamo insieme l’alleluia, il gloria,
uniamoci alla gioia di tutta la Chiesa,
 di ogni uomo perché CRISTO È RISORTO .

ALLELUIA! ALLELUIA! ALLELUIA!

“Esulti il coro degli angeli, esulti l’assemblea celeste…
Gioisca la terra inondata da così grande splendore;
la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo.
Gioisca la madre Chiesa…
Tutto risuoni per le acclamazioni del popolo in festa”

Auguri di una Santa Pasqua serena,
vissuta nella gioia di Cristo risorto, Alleluia!!