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SANT’ ANTONIO ABATE. Direttive per condurre la vita in Cristo estratte dalle sue venti lettere…

IL SANTO PADRE ANTONIO

per condurre la vita in Cristo

Ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacità di amare Dio e gli esseri umani. L’uomo di Dio ama ciò che viene da Dio; l’uomo carnale ama ciò che appartiene alla carne.
Amando le cose di Dio, l’uomo cerca la purificazione da tutte le sollecitazioni del mondo esteriore; non ama le realtà effimere, né‚ i suoi impulsi naturali; prende la sua croce e seguendo il Signore compie sempre la volontà dell’Altissimo.

Dio scende nel cuore di queste creature e, prendendovi dimora, le ricolma di gioia e di dolcezza che sono l’alimento che nutre e porta a maturazione l’anima.
L’albero non cresce se non riceve l’acqua del cielo,
l’anima non sviluppa se è priva del nutrimento di dolcezza che viene dall’alto.

Lo Spirito e la mite irrorazione della dolcezza celeste conducono l’anima dell’uomo alla maturità (Lettera 13).


 

Il Santo Abba Antonio, Padre del Deserto, Patriarca del Monachesimo.
Kyrie Eleison Eleison
Da: Alfonso Dall’ Agnol

Preghiera a Sant’Antonio, Abate

Antonio (Alto Egitto, c. 250 – 356) si sentì chiamato a seguire il Signore nel deserto udendo nella liturgia il vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri» (Mt 19, 21); «Non affannatevi per il domani» (Mt 6, 34). Il suo esempio ebbe vasta risonanza e fu segnalato a tutta la Chiesa da sant’Atanasio. E’ considerato il padre di tutti i monaci e di ogni forma di vita religiosa. Sensibile ai problemi del suo tempo, collaborò per il bene comune con i responsabili della vita ecclesiastica e civile. I Copti, i Siri e i Bizantini ricordano il suo «giorno natalizio» il 17 gennaio.
 Per saperne di piu:  S. ANTONIO –  ABATE

Preghiera 
O glorioso Sant’Antonio, abate, 
che per seguire fedelmente Gesù
rinunciasti a tutte le ricchezze umane
e abbracciasti volontariamente
la povertà evangelica,
insegnaci a distaccare il nostro cuore
dai beni terreni
per non divenirne schiavi.
Tu che vivesti nell’ardente amore
di Dio e del prossimo,
superando ogni egoismo, ottienici
di praticare la vera carità e di avere
il cuore aperto a tutte le necessità
dei nostri fratelli.
Ottienici dal Signore la grazia
di essere sempre vittoriosi nel duro
scontro con il potere delle tenebre
e la forza contro le insidie del maligno.
Fa’ che, liberi da ogni compromesso
con il male, diventiamo ricchi  di Dio.
Amen
  

>Ammaestramenti Spirituali..

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La parola non sostenuta dall’azione, è come un artista che dipinge dell’acqua sul muro, e non può togliersi con essa la sete. Quando un uomo parla della virtù secondo le sue proprie esperienze, è come se offrisse agli altri del denaro guadagnato col proprio lavoro.

E se un uomo porge a chi l’ascolta insegnamenti tratti dalla sua esperienza personale, apre le labbra con fiducia e dice ai suoi figli spirituali quello che il vecchio Giacobbe disse al casto Giuseppe: “Io do a te qualcosa di più che ai tuoi fratelli; Sicima, che ho strappato con la spada e l’arco dalle mani degli Amoriti. (Gen. 48, 22).
Se alcunché è stato profondamente inserito nell’anima tua, ne porterai il possesso nella presente e nella futura vita. Se è qualcosa di bene, gioisci e ringrazia Dio; se è qualcosa di male, gemi e piangi, e lotta per liberartene finché rimani unito al corpo.

Dai Padri del Deserto:SANT’ISACCO DI SIRIA (NINIVE)