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>Buon 8 Marzo festa della Donna.

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8 Marzo.
Ricordiamo  le origini della festa dell’8 Marzo….
L’origine della Festa dell’8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l’8 Marzo che la proprietà dell’azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.
Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.

Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita. L’8 marzo assunse col tempo un’importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità.

L’8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata.
Non è una “festa” ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso.


Lettera del papa Giovanni Paolo II alle donne,8 marzo

Grazie a te, donna


Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia
 e nel travaglio di un’ esperienza unica,
 che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce,
ti fa guida dei suoi primi passi,
sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino

a quello di un uomo,
in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi

nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità,
della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale,

economica, culturale, artistica, politica,
per l’ indispensabile contributo che dai all’ elaborazione di una cultura
capace di coniugare ragione e sentimento,
ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero»,
alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne,

 la Madre di Cristo, Verbo incarnato,
ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa
 e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale»,
 che esprime meravigliosamente la comunione
che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna!

Con la percezione che è propria della tua femminilità
tu arricchisci la comprensione del mondo
 e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.

(  Lettera di Giovanni Paolo II alle donne del 1995 )
Guardiamo alla donna per eccellenza..
Quando Dio creò la donna, il creato si rivestì di grazia tutta nuova e i fiori di beltà, scintillarono le stelle e gli angeli danzarono. Nel Suo grembo Dio ripose il segreto della vita e a lei, figura della Madre amata e splendore di ogni donna, il Figlio svelò il Suo Volto e affidò il primo annuncio. Oggi la Trinità canta gli auguri santi ad ogni donna perché viva con dignità e gratitudine la grazia che possiede.

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