Archivi categoria: Come pecore in mezzo ai lupi;

Come pecore in mezzo ai lupi

Meditazione
Sant’Ignazio d’Antiochia (? – ca 110), vescovo et martire 

Lettera a Policarpo, (69-155, santo, vescovo e martire), 1-3 ; SC 10



Come pecore in mezzo ai lupi

    Ti esorto, per la grazia di cui sei rivestito, a proseguire nel tuo cammino e ad incitare tutti a salvarsi. Dimostra la tua dignità episcopale con vigilanza continua nella carne e nello spirito. Preoccupati dell’unità di cui nulla è più bello. Sopporta tutti, come il Signore sopporta anche te; sostieni tutti nella carità, come già fai. Prega senza sosta; chiedi una saggezza maggiore di quella che hai; veglia possedendo uno spirito insonne. Parla a ciascuno nel modo conforme a Dio. Sostieni come perfetto atleta le infermità di tutti (cfr Mt 8,17). Dove maggiore è la fatica, più è il guadagno.

    Se ami i discepoli buoni, non hai merito; piuttosto devi vincere con la bontà i più riottosi. Non si cura ogni ferita con lo stesso balsamo. Calma le esacerbazioni (della malattia) con bevande infuse. In ogni cosa sii “prudente come un serpente” e sempre “semplice come la colomba”. Tu che sei di carne e di spirito, tratta con amabilità quanto appare al tuo sguardo; per ciò che è invisibile prega che ti sia rivelato. Così non mancherai di nulla e abbonderai di ogni dono dello Spirito.

    Il tempo presente esige che tu tenda a Dio, come i naviganti invocano i venti e coloro che sono sbattuti dalla tempesta il porto. Come atleta di Dio sii sobrio; il premio è l’immortalità, la vita eterna in cui tu credi. … E’ proprio del grande atleta incassare i colpi e vincere. Dobbiamo accettare ogni cosa per amore di Dio, perché anche lui ci accetti. Raddoppia il tuo zelo. Discerni i tempi. Aspetta chi è al di sopra del tempo, eterno, invisibile, per noi (fattosi) visibile, colui che, intangibile e incapace di soffrire, per noi ha sperimentato la Passione e sopportato ogni sorta di dolori.




Annunci