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Incontro storico tra due Papi

“Papa Francesco era molto sereno, sorridente e incoraggiante. E’ stato un incontro pieno di affetto. Il colloquio e’ durato 40-45 minuti, e tra loro c’e’ stata una comunicazione profonda”. Cosi’ padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana, ai giornalisti ha raccontanto l’incontro tra Papa Francesco e il Papa Emerito svoltosi oggi a Castel Gandolfo. 


"Sono un semplice pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio sulla terra"

 


Grazie, cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del Creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie per la vostra amicizia, il vostro affetto!”. Queste le prime parole rivolte da Benedetto XVI ai fedeli riuniti davanti il Palazzo apostolico di Castel Gandolfo. “Voi sapete che questo mio giorno è diverso da quelli precedenti: sarò Sommo Pontefice della Chiesa cattolica, fino alle otto di sera, poi non più”. “Sono semplicemente un pellegrino – ha proseguito – che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra. Ma vorrei ancora con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell’umanità. E mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti con il Signore per il bene della Chiesa e del mondo. Grazie!”. Quindi, il Santo Padre ha impartito la sua benedizione apostolica ai presenti.

Il Papa era giunto alle 17.23 a Castel Gandolfo, all’eliporto delle Ville pontificie, accolto dal suono delle campane della diocesi laziale di Albano: Benedetto XVI aveva lasciato il Vaticano in elicottero alle 17.07, sempre al suono delle campane e volteggiando sopra Piazza San Pietro per salutare i tanti i fedeli qui radunati per rivolgergli l’ultimo commosso saluto di Roma e gridando il loro grazie al Papa. Grande la commozione tra la gente. L’elicottero ha sorvolato il Colosseo e San Giovanni in Laterano: bellissime le immagini trasmesse dal Centro Televisivo Vaticano.

Poco prima delle 17.00, nel cortile di San Damaso, Benedetto XVI era stato salutato dai superiori della Segreteria di Stato, guidati dal cardinale Bertone, dai cardinali Vallini e Comastri e dal picchetto della Guardia Svizzera. Passando davanti alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, si è poi recato in auto all’Eliporto dove è stato accolto dal cardinale decano Angelo Sodano e dal cardinale Lajolo. Di qui la partenza in elicottero.

A Castel Gandolfo, il Papa è stato accolto dal cardinale Bertello, mons. Sciacca, dal vescovo di Albano mons. Semeraro, dal direttore delle Ville pontificie Petrillo, dal sindaco e dal parroco di Castel Gandolfo. Anche qui tanti i fedeli che hanno voluto accoglierlo per testimoniare affetto e gratitudine. Benedetto XVI resterà nella residenza di Castel Gandolfo circa due mesi, per poi rientrare in Vaticano come Papa emerito e risiedere nel Monastero “Mater Ecclesiae”, una volta restaurato, già residenza delle Suore Visitandine di clausura. Alle 20.00 termina il suo pontificato e ha inizio la sede vacante.

A Castel Gandolfo, continuano a rimanere nella piazza principale i tanti fedeli che hanno salutato Benedetto XVI. Ce ne parla la nostra inviata Gabriella Ceraso: RealAudioMP3

Sono 400 anni che i Papi vengono a Castel Gandolfo, ma ciò che questa tranquilla cittadina vive oggi non ha precedenti. E i volti dei tanti che riempiono la piazza lo esprimono chiaramente: sono parrocchie intere, famiglie, religiosi, rappresentanti di Movimenti e Associazioni, ragazzi arrivati anche in pellegrinaggio. Sentiamo le loro voci:

R. – Sono venuta perché volevo stare più vicina al Papa.

D. – Cosa dire al Papa?

R. – Grazie per la sua fede, per il suo insegnamento.

R. – Siamo di tutti i Paesi: Perù, Argentina, Costa d’Avori, Filippine, Brasile … e vogliamo manifestare a Benedetto XVI la nostra vicinanza nella preghiera e dirgli che continueremo ad attingere al suo magistero. Li ci ha illuminati, in questi otto anni: lo abbiamo sentito come un padre. Come un catechista che ci ha preso per mano e in questi anni ci ha guidati.

R. – Gli vogliamo dire che gli vogliamo tanto bene, e gli chiediamo che preghi per noi.

R. – Siamo qui per dare sostegno al Papa.

R. – Soprattutto, ci sentiamo privilegiati di poter vivere questo momento storico, con lo stesso atteggiamento che ha avuto lui: quello di ritrovare il rapporto con Dio, cioè l’essenzialità.

R. – Ci insegna a mettere al primo posto Dio ma anche l’umiltà verso gli altri.

D. – Questo periodo che si aprirà da oggi in poi è un periodo di attesa. C’è del vuoto, in voi, o c’è la speranza?

R. – La speranza c’è perché noi crediamo in Dio.

R. – Non possiamo temere nulla. Sono felice di essere qua.

“La tua umiltà ti ha reso grande. Conta sulla nostra preghiera”, si legge sugli striscioni. “Grazie” è la parola più ricorrente.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/02/28/%22Sono%20un%20semplice%20pellegrino%20che%20inizia%20l’ultima%20tappa%20del%20suo/it1-669196
del sito Radio Vaticana

 Vieni Spirito Santo

Il Papa all’ultima UG: non lascio la Croce, le resto accanto in modo nuovo, ho voluto bene a tutti

 “Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma con una profonda serenità
d’animo. Amare la Chiesa significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti
il bene della Chiesa e non se stessi”.

“La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata,
a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso
il Signore Crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto,
per così dire, nel recinto di San Pietro”.

“Io continuerò ad accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione, con quella dedizione al Signore
e alla sua Sposa che ho cercato di vivere fino ad ora ogni giorno e che vorrei vivere sempre. Vi chiedo di ricordarmi davanti
a Dio, e soprattutto di pregare per i cardinali, chiamati ad un compito così rilevante, e per il nuovo Successore dell’Apostolo Pietro:
il Signore lo accompagni con la luce e la forza del suo Spirito”.

“Nel nostro cuore, nel cuore di ciascuno di voi, ci sia sempre la gioiosa certezza che il Signore ci è accanto, non ci abbandona,
ci è vicino e ci avvolge con il suo amore. Grazie!”.

http://it.radiovaticana.va/news/2013/02/27/il_papa_allultima_udienza_generale:_non_lascio_la_croce,_le_resto/it1-668783

Video di ringraziamento al Papa Benedetto XVI

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Un video semplice ma affettuoso, per riepilogare 8 anni di profondo affetto filiale da parte nostra per un Pontefice davvero grande che ha saputo donarci un ricco e vasto materiale catechetico, apologetico, missionario, devozionale, mariano, ecclesiale, liturgico. Non manca davvero nulla in questo Pontificato benedettiano che non sia per noi occasione di conversione, preghiera, meditazione, studio, attività ecclesiale.
Grazie Benedetto XVI per tutto ciò che hai fatto per noi. Nel Rosario quotidiano nulla ci separerà dall’amore di quel Cristo che Vivo e vero nella Chiesa, hai sempre portato nelle nostre esistenze.
Ti vogliamo bene!!

Continuerà a chiamarsi Benedetto XVI e manterrà il trattamento di "Santità"

 Manterrà il titolo di Sua Santità, sarà «Papa emeritto»,
vestirà la talare semplice bianca, non porterà più le scarpe rosse.
Il 4 marzo la prima congregazione dei cardinali

di ANDREA TORNIELLI, da Vatican Insider del 26.02.2013
Città del Vaticano

Joseph Ratzinger conserverà il nome papale anche dopo le 20 del prossimo 28 febbraio, quando lascerà il pontificato: continuerà a chiamarsi Benedetto XVI e ci si rivolgerà a lui come a Sua Santità. Diventerà «Papa emerito» o «Romano Pontefice emerito».
Il portavoce vaticano, durante il briefing con i giornalisti, ha spiegato che Ratzinger continuerà a vestirsi di bianco, ma con la talare semplice, non con la «pellegrina», quella specie di mantelletta delle talari vescovili. Inoltre, ha detto Lombardi, non porterà più le scarpe rosse. «Ma il Papa ne aveva anche di marroni – ha spiegato il portavoce – e in particolare era molto contento per un paio di scarpe che gli sono state donate durante il viaggio in Messico del 2012, a Leòn».
Alle 20 di giovedì l’anello del pescatore e il sigillo papale saranno distrutti. Ratzinger continuerà a portare un anello, ma non più quello papale. L’inizio della sede vacante, la sera del 28 febbraio, sarà visivamente segnato dal fatto che le guardie svizzere incaricate di vigilare sul Papa, dalla sera di quel giorno lasceranno Castel Gandolfo, perché da quel momento il Papa non ci sarà più.
Per quanto riguarda l’inizio delle congregazioni generali dei cardinali, il decano Angelo Sodano farà partire la convocazione per i porporati il giorno 1° marzo: questo significa che la prima congregazione si terrà lunedì 4 marzo, non prima. E dunque prima della prossima settimana non sarà possibile conoscere la data del conclave.

Oltre centomila all’ultimo Angelus. Il Papa: mi ritiro sul monte a pregare per la Chiesa

 “Il Signore mi chiama a ‘salire sul monte’, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione.
Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa
continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui l’ho fatto fino ad ora, ma in un modo
più adatto alla mia età e alle mie forze”.

“…il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della carità si riduce ad attivismo.
Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra
vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe
voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione”.

“Vi ringrazio per l’affetto e la condivisione, specialmente nella preghiera, di questo momento particolare per la mia persona
e per la Chiesa. A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana. Grazie, nella preghiera siamo sempre vicini!”.

http://it.radiovaticana.va/news/2013/02/24/oltre_centomila_allultimo_angelus._il_papa:_mi_ritiro_sul_monte_a/it1-667855