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Ti adoro, Bambino Gesù

Ti adoro, bambino Gesù, riposto nudo nella mangiatoia. Ormai voglio solo amare la tua infanzia e la tua povertà. Chi mi accorderà di essere innocente e povero come te?
O sapienza eterna ridotta all’infanzia toglimi ogni presunzione di falsa sapienza, e fammi bambino come te.  Beati i poveri di spirito, che tu, Gesù, hai reso simili a te nella grotta di Betlemme. Voi tutti che vi ritenete saggi, nei vostri pensieri, previdenti nei vostri disegni, forbiti nei vostri discorsi, io vi temo: la vostra grandezza mi intimidisce, ma io non so che farmene, perché ho bisogno soltanto della semplicità dei bambini.
Mentre il Verbo incarnato, la parola onnipotente del Padre fattosi bimbo, tace, vagisce, piange e manda gemiti, posso io continuare a compiacermi delle elucubrazioni del mio spirito e a soffrire se questo mondo non ha un’idea abbastanza alta delle mie capacità? Il mondo creda pure quello che vuole e dia le sue preferenze a chi gli pare; quanto a me, tutta la mia gioia è ormai diminuirmi, essere nei silenzio e nell’oscurità, passare pure per stolto ed anche esserlo pur di unirmi alle umiliazioni di Gesù crocifisso, all’impotenza e ai vagiti del bambino Gesù. (Fr. De Fénelon)

Cuore di Gesù

Cuore di Gesù
  
CUORE EUCARISTICO
Il Cuore di Gesù vivo e palpitante è una realtà in mezzo a noi. Se vogliamo stare fisicamente accanto al Cuore di Gesù, basta che ci accostiamo e sostiamo presso il Tabernacolo Eucaristico. Santa Gemma Galgani sentiva così viva questa vicinanza, che a volte, accostandosi troppo all’altare, per l’ardore che provava, le si bruciavano gli indumenti dalla parte del cuore!
Se poi vogliamo avere il Cuore di Gesù presente fisicamente nel nostro stesso cuore, basta che ci accostiamo al Sacramento dell’Eucaristia ricevendo la Comunione. «Nella Santa Comunione – scriveva il beato Contardo Ferrini – Gesù si incarna nel nostro cuore». Nella Comunione avviene la fusione dei due cuori: il Cuore di Gesù nel cuore dell’uomo, e viceversa. «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui» (Gv 6,57). Sulla terra non c’è cosa più grande e sublime di questa fusione d’amore fra Gesù e la creatura.
In particolare possiamo dire che l’Eucaristia è tutto il Cuore di Gesù, è solo il Cuore di Gesù. Questa non è un’affermazione esagerata, ma è una meravigliosa scoperta che ci è venuta, recentemente, dalle analisi fatte sull’Ostia trasformata miracolosamente in carne e conservata nel Santuario Eucaristico di Lanciano. I risultati delle analisi ci fanno sapere che quella carne è viva, e appartiene alla carne del cuore!
Eucaristia e Cuore di Gesù: sono una cosa sola.
Per questo il Sacro Cuore appariva a santa Margherita quasi sempre dal Tabernacolo. Per questo, di frequente, sulle porticine dei Tabernacoli, viene disegnato il Cuore di Gesù. Per questo la devozione è inseparabile dall’Eucaristia, e porta alla Comunione, come è richiesto dalla pratica dei nove primi venerdì del mese. Per questo san Carlo da Sezze, fermatosi in una chiesa ad adorare Gesù Eucaristico, ebbe il cuore trafitto da un dardo d’amore che partì dall’Ostia santa durante l’Elevazione nella Santa Messa.
Che meraviglia per noi poveri uomini avere l’Eucaristia! A rifletterci solo poco, parrebbe impossibile e incredibile. Come mai il Verbo Incarnato se ne sta in poco pane, chiuso in una piccola prigione? «Signore – esclamò una volta san Bernardo – questo non conviene alla vostra maestà!». «Non fa niente – rispose Gesù – Basta che convenga al mio amore!». È l’amore che imprigiona Gesù per noi. E san Giovanni Eudes spiega che il Cuore Eucaristico di Gesù, avvolto da otto fiamme, è tenuto fermo in mezzo a noi dalla prima di quelle fiamme.
Cuore Eucaristico di Gesù, quanto dovremmo amarti, fino a impazzire!
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P. Stefano M. Manelli, FI

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>La Sacra famiglia.

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LA DEVOZIONE ALLA SACRA FAMIGLIA

La devozione alla Sacra Famiglia è una volontà ferma, risoluta ed efficace di fare tutto ciò che piace a Gesù, Maria e Giuseppe e di fuggire ciò che possa loro dispiacere.
Essa ci porta a conoscere, amare ed onorare nel miglior modo possibile la Famiglia di Nazareth per meritarcene i favori, le grazie, le benedizioni, il patrocinio, ed è perciò la devozione per noi più effi­cace, più dolce e più tenera. 
La devozione più efficace
Chi mai in cielo e in terra è più potente della Sacra Famiglia?
 Gesù Cristo-Dio è onnipotente come il Padre. 
Maria e Giuseppe per l’altezza della loro san­tità,  godono presso il trono dell’Altissimo una potenza di intercessione infinita; e Gesù, riconoscendo in Maria sua Madre e in Giuseppe il suo custode, a tali intercessori, nulla mai nega.

Gesù, Maria e Giuseppe, padroni delle divine grazie possono aiutarci in qualsiasi bisogno, e chi li prega ottiene tanto e tocca con mano che la devozione alla Sacra Famiglia è fra le più efficaci, efficacissima.
  
ATTO DI CONSACRAZIONE A GESÙ, MARIA E GIUSEPPE
(Imprimatur + Angelo Comastri, Arcivescovo di Loreto, 15 agosto 1997)
Gesù, Maria e Giuseppe, amori miei dolcissimi, io, piccolo figlio vostro, mi consacro totalmente e per sempre a voi: a te, o Gesù, come mio adorato e unico Signore, a te, o Maria, come Madre mia Immacolata e piena di grazia, a te, o Giuseppe, come padre e custode della mia anima. Vi dono la mia volontà, la mia libertà e tutto me stesso. Voi vi siete donati tutti a me, io mi dono tutto a voi. Io non voglio più essere mio, voglio essere vostro e solo vostro.
Voglio che la mia vita sia tutta vostra, con il mio corpo e la mia anima. A voi consacro tutti i miei pensieri, i miei desi­deri, i miei affetti e vi offro il valore delle mie buone opere presenti e future.

Accettate la consacrazione che vi faccio: fate voi in me, disponete di me e di tutte le mie cose, come vi piace. Gesù, Maria e Giuseppe, datemi i vostri cuori, prendete il mio. Unitemi con voi alla Santissima Trinità. Aiutatemi ad amare sempre più la Chiesa e il Papa. lo vi amo, vi amo. Così sia.

Gesù , Giuseppe e Maria
siate la salvezza dell’anima mia.
Amen.
 

>Ho fatto visita a Gesù appena nato

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Vengo da te in punta di piedi
Piccolino mio, ho paura di svegliarti.
È ancora notte fonda,
sono appena andati via i pastori.
La tua mamma è adagiata,
tanto stanca per il lungo viaggio
che quasi dorme e sorridendo
mi dice di farmi più vicino.
Mi chino sulla povera mangiatoia
e resto incantata a guardarti.
Giuseppe ha rimediato un po di legna,
ha acceso un fuoco li fuori
e porta dentro delle braci ardenti
per darti un po di caldo.
In un lato ci sono anche animali
che con il fiato mandano calore.
Maria ti ha avvolto nel suo mantello
e tu stai bene e ben coperto.
Vorrei farti una carezza ma non oso. 
M’incanto ad ammirarati, sei tanto bello!!
Il più bello dei figli degl’uomini.
Ti muovi un poco e ti svegli.
Apri gli occhi, mi guardi a lungo
e con lo sguardo fisso, poi mi sorridi.
Tendi le braccine verso di me,
vuoi essere preso in braccio.
Maria acconsente con un cenno.. …..io ti sollevo!.
Tengo Dio-Figlio in braccio,
tenero e delicato un piccolino appena nato.
Ti tengo dolcemente, tremo d’amore
e ho quasi paura di farti cadere.
Tu accosti a me la tua testina e ti accoccoli
poi tra mento e petto,
usi la mia gola come un nidino…. amore!
Vorrei tenerti così per sempre.
Tenerti così e non lasciarti mai.
Mi basterà una eternità per darti tutto il mio amore?
Autrice:
Graziella Raneri



>O Piccolo Bambino!

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O Piccolo Bambino!
Mio unico tesoro,
 mi abbandono ai tuoi Capricci Divini.
 Altra gioia non voglio
che quella di farti sorridere.
Imprimi in me le tue grazie
e le tue virtù infantili,
affinché nel giorno della mia nascita al Cielo,
gli angeli e i santi
 le riconoscono nella tua piccola sposa.
(S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo.)

>Gloria a Te o Padre.

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Gloria a te, o Padre,
che manifesti la tua grandezza
in un piccolo Bambino
e inviti gli umili e i poveri
a vedere e udire le cose meravigliose
 che tu compi nel silenzio della notte,
lontano dal tumulto dei superbi
 e dalle loro opere.
Gloria a te, o Padre,
che per nutrire di vera manna gli affamati
 poni il Figlio tuo, l’Unigenito,
come fieno in una mangiatoia
 e lo doni quale cibo di vita eterna:
 Sacramento di salvezza e di pace.
Amen.
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