Archivio mensile:gennaio 2014

Il Papa: esultiamo per un goal ma spesso lodiamo il Signore con freddezza

La preghiera di lode ci fa fecondi. E’ quanto affermato da Papa Francesco nella Messa di stamani alla Casa Santa Marta. Il Papa, commentando la danza gioiosa di Davide per il Signore di cui parla la Prima Lettura, ha sottolineato che, se ci chiudiamo nella formalità, la nostra preghiera diventa fredda e sterile. Il servizio di Alessandro Gisotti:RealAudioMP3 

“Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore”. Papa Francesco ha svolto la sua omelia muovendo da questa immagine gioiosa, raccontata nel Secondo Libro di Samuele. Tutto il Popolo di Dio, ha rammentato, era in festa perché l’Arca dell’Alleanza tornava a casa. La preghiera di lode di Davide, ha proseguito, “lo portò a uscire da ogni compostezza e a danzare davanti al Signore” con “tutte le forze”. Questa, ha commentato, “era proprio la preghiera di lode!” E ha confidato che, leggendo questo passo, ha “pensato subito” a Sara, dopo aver partorito Isacco: “Il Signore mi ha fatto ballare di gioia!”. Questa anziana, come il giovane Davide – ha evidenziato – “ha ballato di gioia” davanti al Signore. “A noi – ha poi osservato – è facile capire la preghiera per chiedere una cosa al Signore, anche per ringraziare il Signore”. Anche capire la “preghiera di adorazione”, ha detto, “non è tanto difficile”. Ma la preghiera di lode “la lasciamo da parte, non ci viene così spontanea”:

“‘Ma, Padre, questo è per quelli del Rinnovamento nello Spirito, non per tutti i cristiani!’. No, la preghiera di lode è una preghiera cristiana per tutti noi! Nella Messa, tutti i giorni, quando cantiamo il Santo… Questa è una preghiera di lode: lodiamo Dio per la sua grandezza, perché è grande! E gli diciamo cose belle, perché a noi piace che sia così. ‘Ma, Padre, io non sono capace… Io devo…’. Ma sei capace di gridare quando la tua squadra segna un goal e non sei capace di cantare le lodi al Signore? Di uscire un po’ dal tuo contegno per cantare questo? Lodare Dio è totalmente gratuito! Non chiediamo, non ringraziamo: lodiamo!”

Dobbiamo pregare “con tutto il cuore”, ha proseguito: “E’ un atto anche di giustizia, perché Lui è grande! E’ il nostro Dio!”. Davide, ha poi rammentato, “era tanto felice, perché tornava l’arca, tornava il Signore: anche il suo corpo pregava con quella danza”:

“Una bella domanda che noi possiamo farci oggi: ‘Ma come va la mia preghiera di lode? Io so lodare il Signore? So lodare il Signore o quando prego il Gloria o prego il Sanctus lo faccio soltanto con la bocca e non con tutto il cuore?’. Cosa mi dice Davide, danzando qui? E Sara, ballando di gioia? Quando Davide entra in città incomincia un’altra cosa: una festa!”

“La gioia della lode – ha ribadito – ci porta alla gioia della festa. La festa della famiglia”. Il Papa ha così ricordato che quando Davide rientra nel palazzo, la figlia del re Saul, Mikal, lo rimprovera e gli domanda se non provi vergogna per aver ballato in quel modo davanti a tutti, lui che è il re. Mikal “disprezzò Davide”:

“Io mi domando quanto volte noi disprezziamo nel nostro cuore persone buone, gente buona che loda il Signore come le viene, così spontaneamente, perché non sono colti, non seguono gli atteggiamenti formali? Ma, disprezzo! E dice la Bibbia che Mikal è rimasta sterile per tutta la vita per questo! Cosa vuol dire la Parola di Dio qui? Che la gioia, che la preghiera di lode ci fa fecondi! Sara ballava nel momento grande della sua fecondità, a novant’anni! La fecondità che ci dà la lode al Signore, la gratuità di lodare il Signore. Quell’uomo o quella donna che loda il Signore, che prega lodando il Signore, che quando prega il Gloria si rallegra di dirlo, quando canta il Sanctus nella Messa si rallegra di cantarlo, è un uomo o una donna fecondo”. 
Invece, ha avvertito, “quelli che si chiudono nella formalità di una preghiera fredda, misurata, forse finiscono come Mikal: nella sterilità della sua formalità”. Il Papa ha invitato, dunque, a immaginare Davide che danza “con tutte le forze davanti al Signore e pensiamo che bello sia fare le preghiera di lode”. Ci farà bene, ha concluso, ripetere le parole del Salmo 23 che abbiamo pregato oggi: “Alzate, porte, la vostra fronte; alzatevi soglie antiche ed entri il re della gloria. Il Signore, forte e valoroso, è il re della gloria!”.




Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/01/28/il_papa:_esultiamo_per_un_goal_ma_spesso_lodiamo_il_signore_con/it1-767995
del sito Radio Vaticana 

MESSAGGIO DELLA MADONNA A MEDJUGORJE DEL 25 GENNAIO 2014

Cari figli! Pregate, pregate, pregate perché il riflesso della vostra preghiera influisca su tutti coloro che incontrate. Mettete la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle vostre famiglie e leggetela perché le parole di pace scorrano nei vostri cuori. Prego con voi e per voi, figlioli, perché di giorno in giorno siate sempre più aperti alla volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Abbracciarsi.




Abbracciarsi.
Hai mai provato a soffermarti
sulle emozioni e sulle sensazioni
che è in grado di trasmetterti
un abbraccio?
Quando abbracci qualcuno,
non avverti forse
uno straordinario calore umano,
un intenso conforto
e un profondo senso di pace?

Ritengo che l’abbraccio
sia uno dei modi più delicati,
intimi e poetici

con cui possiamo trasmettere
al prossimo la nostra vicinanza,
il nostro affetto
e la nostra più profonda umanità.

L’abbraccio è emozione pura,
un flusso di energia libero e dirompente

in grado di sigillare l’intima connessione
che lega fisicamente e spiritualmente
due individui.

L’abbraccio è in grado di consolare e perdonare,

è capace di esprimere
attraverso il silenzio profondo
amore e solenne amicizia ,
sostituendosi a mille parole
con eleganza e semplicità.

Non risparmiare i tuoi abbracci,
sono un dono prezioso
che puoi elargire in qualunque istante.

Ogni volta che puoi,
abbraccia senza esitazioni
i tuoi genitori e i tuoi fratelli,
abbraccia i tuoi preziosi amici,
stringi a te i tuoi adorati figli,

 apri le tue braccia
e trasmetti senza freni
tutto il tuo affetto
e il tuo calore a chi è intorno a te.
Fai dei tuo abbracci
un oceano di energia,
un flusso intenso e dirompente
da trasmettere a chi
accogli tra le tue braccia.

In una realtà
nella quale i contatti fisici
sono spesso del tutto assenti o superficiali,
violenti e distruttivi,
l’abbraccio rappresenta la via più pura,
semplice e intima

per connetterci al livello più profondo
e segreto con il prossimo.

Abbracciamoci.

È così straordinariamente semplice
e così meravigliosamente magico.

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Amare nel silenzio

Nel silenzio si amplifica l’espressione del propio amore, 
nel silenzio nasce e cresce il desiderio dell’incontro. 
Nel silenzio si custodisce nel profondo del propio cuore questo tesoro,
propio come la conchiglia custodisce la sua perla.
Maria Gabriella Purpura

IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI


La parola “spirito” fa riferimento a due diversi tipi di forze motivazionali. Lo spirito di un individuo si esprime nella sua inclinazione interiore a compiere il bene o il male, e si manifesta con una regolarità tale che deve essere considerato una caratteristica propria della persona. D’altro canto è possibile che un individuo cada sotto l’influenza di uno spirito estrinseco alla sua personalità, che può venire sia da Dio che dal Diavolo. Il “discernimento degli spiriti” ha appunto il compito di giudicare se un determinato atto o serie di atti siano originati dallo Spirito Santo, dallo spirito diabolico o dallo spirito umano.

Esistono due tipi di discernimento degli spiriti (DS): quello acquisito e quello infuso.

Il DS acquisito è complementare alla direzione spirituale ordinaria e può essere approfondito da chiunque lo voglia esercitare servendosi di strumenti appropriati.

Il DS infuso è invece un dono carismatico che viene concesso da Dio solo a determinate persone.

Il DS acquisito è assolutamente indispensabile per un direttore spirituale o per il responsabile di un gruppo di preghiera, poiché esso è fondamentale per capire quali sono gli spiriti che allontanano da Dio e quando invece interviene lo Spirito Santo che conduce l’uomo a Dio.

I mezzi attraverso i quali si acquisisce l’arte de DS sono:

La preghiera , che è il mezzo più importante.

Lo Studio .

I responsabili dovrebbero acquistare familiarità con i principi generali della teologia spirituale contenuti nella Bibbia, negli scritti dei maestri di vita spirituale e nelle vite dei santi. È necessario inoltre che abbiano una comprensione profonda e diffusda delle diverse “scuole” di spiritualità.

L’esperienza personale .

Se da un lato è vero che ogni persona ha dei tratti e delle caratteristiche uniche, è altrettanto vero che esiste anche un cammino comune a tutti, e che chi non ha una approfondita conoscenza di se stesso difficilmente comprenderà gli altri. Inoltre, se un responsabile non ha raggiunto un certo grado di virtù e di dominio di sé, sicuramente non sarà capace di capire la condizione dei fratelli che deve guidare.

Tipi di spiriti

Esistono tre principali tipi di spiriti: lo Spirito Santo , lo spirito diabolico e lo spirito umano .

Lo Spirito di Dio ci rende sempre inclini al bene e opera in noi direttamente o attraverso cause secondarie; il diavolo ci porta sempre verso il male usando i suoi poteri o esercitando su di noi l’attrattiva per le cose del mondo; lo spirito umano può condurci sia verso il bene che verso il male, a seconda dell’intenzione della persona a seguire la retta ragione o i desideri egoistici .

Poiché le diverse inclinazioni naturali sono moralmente indifferenti, esse possono essere indirizzate sia verso il bene che verso il male, e la grazia non solo non distrugge la natura ma anzi la perfeziona e la rende soprannaturale, mentre il diavolo si serve della debolezza umana e degli effetti del peccato originale per raggiungere i suoi obiettivi malvagi.

Vi sono poi dei casi in cui, in una determinata azione, interagiscono in noi diversi tipi di spiriti, e, anche quando su un atto predomina lo Spirito Santo, non ne consegue necessariamente che i movimenti anteriori e posteriori ad esso siano altrettanto soprannaturali.

Movimenti puramente naturali, coscienti o inconsci, possono rendere l’azione meno pura.

Lo Spirito di Dio potrebbe, ad esempio, ispirarmi a digiunare regolarmente, ma il mio spirito potrebbe indurmi a digiunare in modo simbolico così da perdere ogni beneficio spirituale del digiuno; il diavolo potrebbe invece influenzarmi a strafare o a prolungare il mio digiuno per diversi giorni a danno della mia stessa salute.

Lo spirito divino

Alcune caratteristiche generali sono:

Verità.

Se una persona continua a sostenere opinioni dichiaratamente contrarie alla verità rivelata, all’insegnamento infallibile della Chiesa o alla teologia comprovata, alla filosofia o alla scienza, bisogna dedurne che essa è ingannata dal diavolo o vittima di un’immaginazione eccessiva o di un ragionamento fallace.

Docilità.

Chi è guidato dallo Spirito Santo accetta con pace profonda il consiglio e il parere dei fratelli che esercitano un’autorità su di lui, manifestando sentimenti di umiltà e di nascondimento.

Discrezione .

Lo Spirito Santo rende la persona discreta, prudente e attenta in tutto ciò che intraprende. Nulla è precipitoso, frivolo, esagerato o impetuoso; tutto è ben equilibrato, edificante, calmo e pacifico.

Pace.

La persona sperimenta una serenità profonda e stabile nella profondità del proprio spirito.

Purezza delle intenzioni.

Cerca solo la volontà e la gloria di Dio in tutto ciò che vive e non nutre alcun interesse umano né motivazione dettata dall’amor proprio.

Pazienza nella sofferenza.

Sopporta con animo sereno qualsiasi sofferenza senza curarsi di trovarne la causa o di comprendere se sia giusta o meno.

Semplicità.

Assieme alla veridicità e alla sincerità, la semplicità non manca mai in chi è mosso dallo Spirito. Non vi è in lui alcuna duplicità, arroganza, ipocrisia o vanità, attegiamenti questi suscitati dal diavolo.

Librtà di spirito.

Innanzitutto la persona non è attaccata a nessuna cosa creata, neanche ai doni di Dio, e riceve tutto dalle mani di Dio come dono, con gratitudine e umiltà, nella consolazione come nella prova. Chi invece dimostra una ostinata inflessibilità è animato solo dall’amor proprio e assume un atteggiamento contrario a quello appena esposto.

Lo spirito umano

Esiste un combattimento costante tra la grazia e lo spirito umano, il quale, ferito dal peccato, è fortemente incline all’amor proprio.

Lo spirito umano tende sempre a soddisfare il piacere personale, è amico del piacere e nemico della sofferenza.

Cerca sempre tutto quello che è compatibile con il suo temperamento, i suoi gusti, i suoi capricci personali o la soddisfazione del suo amor proprio.

Non vuole sentire parlare di umiliazioni, pentenza e rinuncia, anzi, vuole solo successi, onori, applausi e svaghi.

Lo spirito diabolico

In genere l’influenza diablica è limitata alla semplice tentazione, sebbene talvolta il diavolo concentri il suo potere su un individuo attraverso l’ossesione diabolica o addirittura la possesione (uno studio dettagliato in materia esulerebbe dall’argomento trattato in questa sede).

I segni che la contraddistinguono sono:

Spirito di falsità.

Il diavolo è il padre della menzagna, ma nasconde astutamente l’inganno velandolo con false verità, fenomeni pseudo-mistci, ipocrisia, simulazione e doppiezza.

Curiosità morbosa.

Caratterizza chi cerca avidamente gli aspetti esoterici dei fenomeni mistici o è affascinato dall’occulto o dal soprannaturale.

Confusione.

Ansia profonda depressione, disperazione, mancanza di fiducia e scoraggiamento sono caratteristiche croniche che si alternano alla presunzione, alla vana sicurezza e ad un ottimismo infondato.

Ostinazione.

Disobbedienza e durezza di cuore.

Costante indiscrezione.

E spirito di irrequietezza.

Questi stati d’animo caratterizzano chi tende agli eccessi nel praticare esercizi di penitenza o attività apostoliche e trascura i propri obblighi primari prediligendo altri tipi di lavori.

Spirito di orgoglio e di vanità.

Queste persone sono molte ansiose di pubblicizzare i doni ricevuti da Dio e le loro esperienze mistiche.

Impazienza nella sofferenza.

E risentimento ostinato.

Passioni incontrollate.

E forte inclinazione alla sensualità, attaccamento eccessivo alle consolazioni sensibili, particolarmente nella preghiera.

Le regole del discernimento secondo San’Ignazio da Loyola

S. Ignazio ha indubbiamente ricevuto da Dio un particolare carisma di discernimento. Alla fine del suo libro sugli esercizi spirituali, aggiunge alcune pagine estremamente preziose sui criteri da adottare nel discernimento degli spiriti. Qui riprenderemo solo le più importanti che verranno esposte in forma molto sintetica.

1. “Alle persone che vanno di peccato in peccato, il nemico propone sempre nuovi piaceri e godimenti, perché essi persistano e crescano nei loro vizi “. S. Ignazio intende dire che lo spirito del Male agisce in un determinato modo con quelli che gli appartengono e in un altro con coloro che non gli appartengono. Se quelli che gli appartengono lui li conferma nel male mediante nuove proposte di peccato, quelli che appartengono a Cristo lui li porta fuori strada proponendo il bene, ma, come abbiamo detto, un bene non richiesto da Dio e quindi falsificato.

2. ” E’ proprio del cattivo spirito rimordere, rattristare, creare impedimenti, turbando con false ragioni affinché non si vada avanti “. Fin dall’inizio delle regole, siamo messi in guardia da un inganno tremendo: tutti i pensieri che vengono in mente, e che possono essere anche credibili o persuasivi, non devono essere accettati come veri se producono gli effetti che sono propri dello spirito del Male: senso di colpa, tristezza, impedimenti, turbamenti.

3. “E’ proprio dello spirito buono dare coraggio, forza, consolazioni, lacrime, ispirazioni e pace, rendendo facili le cose e togliendo ogni impedimento, affinché si vada avanti nel bene operare “. Se i pensieri sono accompagnati da questi fenomeni, allora si può essere tranquilli di non cadere nell’inganno del diavolo.
Anzi, S. Ignazio raccomanda anche vivamente di non prendere mai decisioni quando il proprio animo non ha le caratteristiche dell’opera dello Spirito, perché il rischio che la decisione sia ispirata dal male è in agguato. Al contrario, prima di prendere una decisione importante occorre attendere che nell’animo passi ogni forma di turbamento e ritornino la pace e la consolazione dello Spirito.

4. S. Ignazio specifica anche che i fenomeni interiori generati dallo Spirito di Dio lui li racchiude in una sola parola: “consolazione”. Con questo termine S. Ignazio intende lo stato di calma e di pacificazione interiore e, di conseguenza, l’assenza di ogni ombra o turbamento, che vengono solo dal Maligno. Inoltre, specifica che le lacrime che provengono dallo Spirito non sono lacrime di tristezza ma lacrime che danno un senso di liberazione e accendono la persona a nuove decisioni di servizio a Dio, al Vangelo e all’uomo. La “consolazione” comporta anche un senso di elevazione verso Dio, un gusto delle cose spirituali e l’aumento intensivo delle virtù teologali.

5. Il contrario della consolazione è la “desolazione”. Con questa parola Ignazio sintetizza tutti i fenomeni che la vicinanza del Maligno produce nell’animo umano, e li elenca così: oscurità dell’anima, turbamento, inclinazione alle cose terrene, sfiducia, mancanza di speranza e di amore, tiepidezza, pigrizia e tristezza.

6. ” In tempo di desolazione non si facciano mai mutamenti, ma si resti saldi e costanti nei propositi e nelle decisioni che si avevano nel tempo della consolazione “. Questa regola è la diretta conseguenza di quanto è stato affermato prima: se l’anima è in stato di turbamento, ciò significa che non è sotto l’influsso dello Spirito di Dio ma sotto il suo contrario, e se non è sotto l’influsso dello Spirito di Dio, tutti i pensieri che nascono in quello stato, per quanto possano essere convincenti nelle loro argomentazioni, sono tuttavia illuminati dalla luce menzognera e dalla suggestione di Satana, E QUINDI NON AFFIDABILI. Per questo, solo al ritorno della consolazione interiore, si potrà tornare ad avere fiducia nei propri pensieri.

7. Cosa fare nel tempo della “desolazione”? S. Ignazio vi dedica la regola 319: ” Gioverà molto reagire intensamente contro la stessa desolazione, restando per esempio più tempo nella preghiera e nella meditazione, soffermandosi nell’esame di coscienza e protraendo, secondo che sarà meglio, qualche tipo di penitenza “. Ci sembra molto chiaro il principio di fondo: S. Ignazio intende dire che, nello stato di desolazione, la cosa peggiore che si possa fare è quella di credere ai contenuti che Satana suggerisce nelle sue potenti suggestioni e non reagire coi mezzi che la Chiesa ha messo a nostra disposizione: la preghiera, la meditazione della Parola, la penitenza.

8. ATre sono le cause del perché ci troviamo desolati: la prima è la nostra lentezza nella crescita spirituale, la seconda è dovuta al fatto che Dio vuole mostrarci praticamente quello che siamo senza la sua Grazia, la terza perché una medicina contro l’orgoglio e la superbia spirituale lla regola 322 S. Ignazio risponde alla domanda circa la motivazione per la quale Dio lascia per qualche tempo un battezzato in balìa della desolazione: ” “.

9. Ignazio dedica anche alcune considerazioni alla strategia tenuta da Satana nel tentare l’uomo, e lo fa con paragoni tratti dalla vita quotidiana. Innanzitutto dice che il Maligno somiglia a coloro che fanno la voce grossa coi deboli, ma si indeboliscono dinanzi ai forti: ” E’ proprio del nemico indebolirsi, perdersi d’animo e indietreggiare con le sue tentazioni quando la persona che si esercita nelle cose spirituali si oppone con fermezza alle sue tentazioni. Ma se, al contrario, la persona comincia ad avere timore o a perdersi d’animo nel fronteggiare le tentazioni, non c’è sulla faccia della terra bestia più feroce di lui “. Molto spesso, quindi, Satana gioca le sue carte da bravo illusionista per ingenerare nel nostro animo lo scoraggiamento. Non c’è niente che gli torni più utile, visto che lui può aumentare la sua forza nella misura in cui diminuisce la resistenza del battezzato nel combattimento spirituale. Quando ci fa credere di avere la situazione in pugno è invece il segno della sua debolezza: appunto perché percepisce il suo indebolimento, fa in modo che la persona si perda d’animo, così da recuperare il terreno perduto precedentemente nella lotta.

10. E ancora nella regola 326: ” Il nemico si comporta come un falso amante che vuole restare nascosto; infatti, come il falso amante desidera che le sue parole e i suoi progetti restino segreti, mentre al contrario gli dispiace molto se vengono portati alla luce, così agisce lui. Quando il nemico della natura umana esercita la sua suggestione, e suggerisce le sue menzogne a un’anima retta, vuole e desidera che siano accolte e tenute in segreto, mentre gli dispiace molto se questa le scopre al suo confessore o ad altra persona spirituale “. Qui siamo certamente a un punto cruciale del discernimento. La chiusura nei confronti del confessore, o la tendenza a nascondere determinati pensieri che pure hanno un peso, è un “segno” preoccupante che la persona deve leggere nella valutazione di se stessa. Di solito, alla suggestione che afferra il pensiero, si accompagna anche una strana ripugnanza ad aprirsi col pastore. Spesso, basta aprirsi, superando se stessi anche con fatica, per constatare subito che la suggestione svanisce rapidamente nel nulla appena si comincia ad aprire bocca.

11. Regola 327: ” Come il capitano di un esercito, dopo avere piantato la tenda di comando e osservato le postazioni o la posizione di un castello, lo attacca dalla parte più debole, così il nemico della natura umana, circondandoci, esamina tutte le nostre virtù e ci attacca dove ci trova più deboli “. Altra regola di importanza somma. Occorre conoscere i propri lati deboli nel cammino di fede, perché è lì che Satana ci attacca. Quindi è lì che dobbiamo vigilare. Se lasciamo sprovviste di difese le zone più deboli del nostro castello interiore, ci troveremo ben presto il nemico in casa

Di Padre Fio Mascarenhas, SJ

Preghiere di Liberazione – Solo ad uso pesonale per L’Autoliberazione nel nome di Gesù –

 
 

Preghiera di Liberazione
 
 
 
 
Prefazione :
Con il termine preghiera di liberazione si intende solitamente la preghiera che il fedele rivolge a Dio
perché gli conceda la pace e la liberazione dal male fisico, psichico, morale e demoniaco.
L’esempio più semplice e frequente è nella preghiera del Padre Nostro si chiede a Dio la liberazione del male
(liberaci dal male).
La preghiera di liberazione si distingue dall’esorcismo,
il quale può essere eseguito soltanto da un sacerdote autorizzato dall’ordinario del luogo (il Vescovo)
ed è regolato in modo chiaro da un Rituale particolare, al quale deve attenersi scrupolosamente.
La preghiera di liberazione invece può essere recitata personalmente senza alcuna autorizzazione, come ogni genere di preghiera.
In essa inoltre non ci si rivolge direttamente al Maligno, ma si invoca Dio e il suo intervento.
Nell’esorcismo, al contrario, il sacerdote, con la forza del nome di Gesù e la mediazione della Chiesa,
si rivolge a Satana intimandogli di lasciare il tormentato.
L’esorcismo è dunque una preghiera che coinvolge l’autorità della Chiesa, è una preghiera pubblica,
 
mentre le preghiere di liberazione sono preghiere private;
tuttavia, a volte la preghiera di liberazione viene recitata in gruppi comunitari di preghiera riconosciuti dalla madre Chiesa.
 

Preghiere di Liberazione per L’Autoliberazione

nel Santo nome di Gesù

 

La seguente preghiera, viene recitata solo per uso personale, in uno stato di grazia spirituale ( Confessati ).

Per eventuali esigenze rivolgersi all’ Esorcista della propria Diocesi di appartenenza.

Nel nome santo di Gesù e in virtù del mio battesimo, io… (nome) rinuncio a Satana, a tutte le sue opere, inganni, suggestioni e seduzioni, divisioni, distruzioni, vendette, comandi, e progetti sulla mia persona, la vita, la salute; gli affetti, le amicizie, il matrimonio e la procreazione, la famiglia, sugli studi e sugli esami, sul lavoro; Credo in Gesù Cristo mio unico Signore e Salvatore, Amen. Nel nome di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, a tutti gli spiriti di comunicazione satanica attraverso la mente e la medianità (attraverso il pensiero, lo sguardo, l’udito, la parola, la memoria, la spina dorsale, l’ energia vitale, i gesti, atteggiamenti e i comportamenti, a tutti i comandi satanici, diretti o indiretti. AMEN 

Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, a tutti i legami volontari e involontari consapevoli o inconsapevoli con le sette e congregazioni sataniche, ad ogni legame medianico, occulto, mentale, ipnotico e telepatico con maghi chiromanti e santoni e altri emissari. Rinuncio ad ogni consacrazione, battesimo e matrimonio (satanico) generazionale.AMEN 


Nel nome santo di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, alla magia nera, magia bianca, magia rossa, magia rosa, alla magia del wicca e a tutte le offerte, consacrazioni o battesimi satanici; a tutti i riti e matrimoni satanici, e mi riconsegno e riconsacro allo Spirito Santo. Nel nome di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, a tutti i sacrilegi, oltraggi e profanazione contro Gesù Cristo, Maria, i Santi e i defunti compiuti contro di me. AMEN 


Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, a Lucifero spirito di malattia mentale, psichica e fisica (di perdita della memoria, oscuramento dell’intelligenza, incapacità di decisione, spirito di pazzia, di demenza, di violenza, di omicidio, di suicidio e morte).AMEN 


Nel nome santo di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, ai legami occulti sulla mia salute (sulla mia testa e il cervello, sulla nuca; sullo stomaco e sugli organi riproduttivi: sesso, utero e ovaie); rinuncio a tutti i riti magici, compiuti e ripetuti contro di me; rinuncio a tutti i demoni (Satana, Lucifero e Dan) chiamati con questi legami, riti e maledizioni ora e per sempre. AMEN 


Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, allo spirito dell’alcool, di nicotina, di droga e di farmaci sedativi. Nel nome di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio, a Belzebul, spirito di divisione, di discordia e di separazione (in famiglia, in società, nelle amicizie, nella comunità e nella mia parocchia. AMEN 
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Nel nome santo di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio a ogni fattura di divisione e legatura sugli affetti e il matrimonio; a Satana, Belzebul e Asmodeo; a tutti gli spiriti immondi di divisione, di discordia, separazione (tra me e …nome); a tutti gli spiriti di Incomprensione, di impedimento alla visibilità dell’amore, di oscuramento della bellezza, agli spiriti di litigio, di inimicizia, di risentimento, di vendetta, di ira, di odio e di rottura di fidanzamento (o matrimonio).AMEN 


Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio a ogni fattura d’amore, filtro e legatura a scopo di matrimonio, di piacere o di denaro; di unione, passione e attrazione sessuale; ad ogni fattura d’amore e maleficio di matrimonio.AMEN 


Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio agli spiriti satanici di odio, rancore, rabbia, vendetta, risentimento, persecuzione e non perdono. AMEN 


Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio ai legami medianici e occulti con i miei genitori, antenati e parenti, vivi e defunti; (ad ogni legame generazionale; medianico, occulto, maligno, spiritico, di stregoneria, magico, malefico, satanico, diabolico e demoniaco con tutti i miei antenati dalla prima alla settima ganerazione). AMEN 


Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio al legame medianico occulto di maledizione col matrimonio dei miei genitori, con la mia gestazione, con mio padre e gli antenati paterni, con mia madre e gli antenati materni, con i miei fratelli e sorelle (in particolare con…)AMEN 
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Nel nome santo di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio a tutte le maledizioni da parte di mio padre e di mia madre, dei miei antenati, di mio suocero e mia suocera… (nome) sulla mia persona, la mia vita, la mia esistenza, il mio sesso, i miei affetti e il matrimonio, sulla procreazione, sulla gestazione, sulla mia salute, sul mio lavoro, sulla mia carriera, sui miei figli, sulla discendenza ecc…. AMEN 

Nel nome di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio ai legami occulti sui miei studi, sugli esami, sul lavoro, sulla mia casa (camera e letto matrimoniale), sui miei beni, sui soldi e sui risparmi, a tutte le legioni della miseria, a tutti gli spiriti di fallimento e di debiti, ora e per sempre. AMEN 

Nel nome santo di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio agli spiriti satanici di impedimento alla preghiera, all’ascolto della parola di Dio, al sacramento della confessione,e della santa comunione.  AMEN 

Nel nome santo  di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio ai legami medianici e occulti con tutti i maghi, chiromanti, medium, streghe e fattucchiere che nella mia vita ho incontrato, rinuncio ad ogni legame affettivo e sentimentale.
( Rinuncia loro dicendo nel nome di Gesù io rinuncio a te ” dici il nome del mago”……..e ai tuoi legami, perché io appartengo a Gesù Cristo. ) Rinuncio e spezzo con l’ autorità di nostro Signore Gesù Cristo ogni forma di obbligo nei tuoi confronti. … rinuncio a tutti gli spiriti – guida e di comando.AMEN 


Nel nome santo di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio allo spirito di infestazione nei sogni, ai sogni premonitori, nelle visioni, nelle voci, nelle ombre e nei rumori. AMEN 


Nel nome santo di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio ai demoni dell’ impurità , della menzogna, della calunnia, della falsa idolatria, rinuncio allo spirito di morte, di aborto e a tutte le sue conseguenze. Nel nome di Gesù e in virtù del mio battesimo, io rinuncio A tutti i demoni di sessualità cattiva e perversiva, rinuncio alla pornografia, ed ogni trasmissione televisiva di questo genere, rinuncio al te demone della masturbazione, rinuncio al demone della bestemmia e della prostituzione.AMEN 


Nel nome di Gesù
e in virtù del mio battesimo, io rinuncio agli spiriti satanici e maligni di oppressione, di frustrazione (delusione) e depressione affettivo sentimentale sessuale. Mi oppongo ora a tutti i casi di sofferenze interminabili, incluso il voler soffrire ed il gusto di farsi del male. Desidero che da te, Signore Gesù, siano interrotti tutti i canali di sofferenza dovuti al sentirsi indegni, inutili e disperati.
Risana ora tutti i casi frequenti di cuori spezzati, sensazioni di essere senza radici, di non appartenere a nessuno.
Taglia, Signore, tutte le radici di disperazione, indegnità, traumi emotivi e paralisi. Dico no ad ogni principio di rifiuto, amarezza, risentimento e mancanza di perdono.AMEN 


Nel nome santo di Gesù io rinuncio a tutte le vie del male, alle negatività e alla mancanza di amore presenti nei miei antenati. Signore, ti prego di togliere dalla mia mente qualsiasi pensiero ossessivo,affrettati a risanare qualunque tipo di vergogna, dolore o disgrazia. Signore, ora ti prego di inviare, con un soffio del tuo Spirito, il perdono attraverso tutte le mie generazioni.
Grazie, perché tu ci stai toccando, guarendo e ci rendi nuovi.AMEN 

Nel nome Santo di Gesù. Amen.

di Padre Carmine Bosco ” Lello”


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