Archivio mensile:agosto 2011

MESSAGGIO del 25 agosto 2011 (Marija)

“Cari figli,  oggi vi invito a pregare e a digiunare per le mie intenzioni, perché satana vuole distruggere il mio piano.
Ho iniziato qui con questa parrocchia e ho invitato il mondo intero.
Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito.
Perciò voi che avete pronunciato il SI, siate forti e decisi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

                                                                        

                                                          
Fonte Medjugorje h.r.

Restami vicino, o Signore!

Gesù, è facile scoraggiarmi
quando lotto per la santità
e mi sembra di non migliorare.
Fa’ che io ponga
la mia fiducia in te
e non nei miei poveri mezzi.

La tua vita sembrò
un fallimento sulla croce,
ma tu sei venuto
per amarci fino alla fine.
Donando te stesso
nel pane e nel vino,
hai indicato il modo in cui
vuoi che ci amiamo a vicenda.
Signore Gesù Cristo,
accoglimi nel tuo splendore;
colmami del tuo Spirito,
purifica il mio cuore.

(Elizabeth Ruth Obbard, Pensieri Eucaristici – Centro Eucaristico)

Parlami, o Dio, nel mio silenzio

O Dio,
parla con dolcezza nel mio silenzio
quando il chiasso dei rumori esteriori di ciò che mi circonda
e il chiasso dei rumori interiori delle mie paure
continuano ad allontanarmi da te,
aiutami a confidare che tu sei ancora qui
anche quando non riesco a udirti.
Dammi orecchi per ascoltare la tua sommessa,
dolce voce che dice:
“Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi,
e io vi darò riposo…
perché io sono mite ed umile di cuore”.
Che questa voce amorevole sia la mia guida.
(Henri J.M. Nouwen, A mani aperte)

Preghiera a Maria Regina

O Madre del mio Dio e mia Signora Maria,
 mi presento a Te che sei la Regina del Cielo e della terra
come un povero piagato davanti ad una potente Regina.
 Dall’alto trono dal quale tu siedi, non sdegnare,
Ti prego, di volgere gli occhi su di me, povero peccatore.
Dio Ti ha fatta così ricca per aiutare i poveri
e Ti ha costituita Madre di Misericordia
 affinché Tu possa confortare i miserabili.
Guardami dunque e compatiscimi.
Guardami e non mi lasciare se non dopo avermi trasformato
da peccatore in Santo.
Mi rendo conto di non meritare niente, anzi, per la mia ingratitudine dovrei essere privato di tutte le grazie che per tuo mezzo ho ricevuto dal Signore; ma Tu che sei la Regina di Misericordia non cerchi i meriti, bensì le miserie per soccorrere i bisognosi. Chi è più povero e bisognoso di me?
O Vergine sublime, so che Tu, oltre ad essere la Regina dell’universo, sei anche la mia Regina. Voglio dedicarmi completamente ed in modo particolare al tuo servizio, affinché Tu possa disporre di me come Ti piace. Perciò Ti dico con San Bonaventura: “O Signora, mi voglio affidare al tuo potere discreto, perchè Tu mi sostenga e governi totalmente.
Non mi abbandonare”. Guidami Tu, Regina mia, e non lasciarmi solo. Comandami, utilizzami a Tuo piacere, castigami quando non Ti ubbidisco, poiché i castighi che mi verranno dalle Tue mani mi saranno salutari.
 Ritengo più importante essere tuo servo piuttosto che signore di tutta la terra. “Io sono tuo: salvami”. O Maria, accoglimi come tuo e pensa a salvarmi. Non voglio più essere mio, mi dono a Te.
Se nel passato Ti ho servito male ed ho perduto tante belle occasioni per onorarti, in avvenire voglio unirmi ai tuoi servi più innamorati e fedeli.
 No, non voglio che da oggi in poi qualcuno mi superi nell’onorarti e nell’amarti, mia amabilissima Regina. Prometto e spero di perseverare così, con il tuo aiuto. Amen.
(Sant’Alfonso Maria de Liguori, “Le glorie di Maria”)

Che importa

 


 


Che importa……..

Che importa inciampare, se nel dolore della caduta ritroviamo l’energia che ci raddrizza di nuovo e ci spinge a proseguire con slancio rinnovato? Non dimenticate che santo non è chi non cade, ma chi si rialza sempre, con umiltà, con santa ostinazione. Se nel libro dei Proverbi si legge che il giusto cade sette volte al giorno [Cfr Pro 24, 16], tu e io — povere creature come siamo — non dobbiamo né meravigliarci né scoraggiarci di fronte alle nostre miserie personali, ai nostri inciampi, perché potremo sempre proseguire se cerchiamo la forza in Colui che ci ha promesso: Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò [Mt 11, 28]. Grazie, Signore, quia tu es, Deus, fortitudo mea [Sal 42, 2], perché sei sempre stato Tu, e soltanto Tu, Dio mio, la mia fortezza, il mio rifugio, il mio sostegno.

Josemaria Escrivà Balaguer

 

 

 

 

 

 

 

 



 

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Dove inizia la preghiera

 

Dove inizia la preghiera

Il maestro raduna i suoi discepoli e domanda loro: “Da dove prende avvio la preghiera?”.
Il primo risponde: “Dal bisogno”.
Il secondo risponde: “Dall’esultanza. Quando esulta l’animo sfugge all’angusto guscio delle mie paure e preoccupazioni e si leva in alto verso Dio”.
Il terzo “Dal silenzio. Quando tutto in me si è fatto silenzio, allora Dio può parlare”.
Il maestro risponde: “Avete risposto tutti esattamente. Tuttavia, v’è ancora un momento da cui prende avvio e che precede quelli da voi indicati. La preghiera inizia in Dio stesso. E’ Lui ad iniziarla, non noi”.

(Bruno Ferrero, Quaranta storie nel deserto)

Spendi l’amore

Spendi l’amore a piene mani!
L’amore è l’unico tesoro
che si moltiplica per divisione,
è l’unico dono che aumenta
quanto più ne sottrai,
è l’unica impresa nella quale
più si spende più si guadagna:
regalalo, buttalo via,
spargilo ai quattro venti,
vuotati le tasche,
scuoti il cesto,
capovolgi il bicchiere
e domani ne avrai più di prima.
(fonte non specificata)