Archivio mensile:ottobre 2010

>Preghiera a tutti i Santi

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Preghiera a tutti i Santi 
O spiriti celesti e voi tutti Santi del Paradiso,
volgete pietosi lo sguardo sopra di noi,
ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie.
 
Voi godete ora la gloria che vi siete meritata
seminando nelle lacrime in questa terra di esilio.
Dio è adesso il premio delle vostre fatiche,
il principio, l’oggetto e il fine dei vostri godimenti.
O anime beate, intercedete per noi!
 
Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme,
di seguire i vostri esempi di zelo
e di amore ardente a Gesù e alle anime,
 di ricopiare in noi le virtù vostre,
 affinché diveniamo un giorno partecipi della gloria immortale.
Amen.

dal web



Santità è…
L’impegno di ogni giorno vissuto con gioia.
La forza di sorridere anche nei momenti più duri.
Dio incontrato in ogni istante della vita.
Accoglienza incondizionata di ogni fratello.
Preghiera che si incarna nella vita e vita che diventa preghiera.
Impegno perché la giustizia sia realtà per tutti.
Dono semplice del proprio essere.


 

Accogliere ogni minuto come dono di Dio
e ringraziare di cuore.
Credere che Dio accompagna e benedice ogni nostra azione,
ogni nostro pensiero.

 

E’ il coraggio della verità, della libertà, della giustizia.
E’ costruire la pace attraverso i piccoli gesti di ogni giorno.
E’ lasciare che la Parola di Dio illumini la nostra vita.
E’ il paradiso raggiunto nel quotidiano.
E’ gratuità, generosità, condivisione.
E’ dare e ricevere.
 (fonte : Rivista salesiana)


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>Preghiera di riparazione

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Preghiera di riparazione .



Le acclamazioni della Benedizione eucaristica, in riparazione delle bestemmie.





Preghiere insegnate dall’Angelo del Portogallo
 ai pastorelli di Fatima 


1. Dio mio! Credo, adoro, spero e vi amo. Vi chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano. (Tre volte)




2. Trinità santissima, Padre, Figliolo e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo,
Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra,in riparazione degli oltraggi,
dei sacrilegi e delle indifferenze con cui è offeso.E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori.




Atto di riparazione al Sacro Cuore, composto da Pio XI


Gesù dolcissimo,
 il cui immenso amore per gli uomini
viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio,
di trascuratezza, di disprezzo,
ecco che noi,
prostrati innanzi a te,
intendiamo riparare
 con particolari attestazioni di onore
 una così indegna freddezza
 e le ingiurie con le quali da ogni parte
viene ferito dagli uomini
l’amantissimo tuo Cuore.


Memori però che noi pure

altre volte ci macchiammo di tanta indegnità,
 e provandone vivissimo dolore,
imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia,

pronti a riparare con volontaria espiazione,

non solo i peccati commessi da noi,

 ma anche quelli di coloro che,
 errando lontano dalla via della salute,

ricusano di seguire te come pastore e guida,
ostinandosi nella loro infedeltà,
 o calpestando le promesse del battesimo,
hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.



E mentre intendiamo espiare
tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti,
ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento,
le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti,
la profanazione dei giorni festivi,
le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi santi,
gli insulti lanciati contro il tuo Vicario
e l’ordine sacerdotale,
le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato
 lo stesso sacramento dell’amore divino,
e infine le colpe pubbliche delle nazioni
che osteggiano i diritti
e il magistero della Chiesa da te fondata.




Ed oh potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti!


 Intanto come riparazione dell’onore divino conculcato,
 noi ti presentiamo, accompagnandola con le espiazioni
della Vergine tua madre, di tutti i santi
e delle anime pie,
quella soddisfazione che tu stesso un giorno
 offristi sulla croce al Padre
 e che ogni giorno rinnovi sugli altari,
 promettendo con tutto il cuore
di voler riparare, per quanto sarà in noi
e con l’aiuto della tua grazia,
 i peccati commessi da noi e dagli altri
e l’indifferenza verso sì grande amore
 con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica,
specialmente della carità,
e di impedire inoltre con tutte le nostre forze
 le ingiurie contro di te,
e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela.



Accogli, te ne preghiamo, o benignissimo Gesù,
per l’intercessione della beata Vergine Maria riparatrice,
questo volontario ossequio di riparazione,
e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza
e nel tuo servizio fino alla morte
 con il gran dono della perseveranza,
mediante il quale possiamo tutti un giorno
pervenire a quella patria,
dove tu col Padre e con lo Spirito Santo
vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli.
Amen.





Sia lodato e ringraziato in ogni momento
il santissimo e divinissimo Sacramento. 


>Preghiera d’amore

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Preghiera d’amore
Mio Dio che dimori da sempre in me,
fa del mio cuore un tabernacolo,
scaccia tutti gli intrusi che lo pretendono, 
perché è tuo, e solo a te appartiene.
Durante le notti calde d’estate rendimi fresco;
durante le notti fredde d’inverno infondimi calore;
durante le avversità della vita sorreggimi;
durante i miei lieti eventi allietati;
durante i momenti dubbiosi consigliami;
durante i momenti di dolore confortami.

Mio Dio, mio tutto, come i piccoli granelli di sabbia che formano la terra, fa che il mio piccolo cuore imbevuto del tuo Santo Spirito

 possa essere da tramite a tutti i cuori
ibernati degli uomini che vivono nella  cecità interiore,
aiutami a rendere loro la vista, quella vista che i soli
seguaci della croce possono avere in dono, e consegnatemi    
mio Dio una giusta croce  ad ugual  peso e che potrò portare con gioia lungo questo cammino di fede.

dal web

>ATTENZIONE!!!! HALLOWEEN E’ UN OSANNA AL DIAVOLO.

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Halloween? No, grazie!
Carissima,
volevo scusarmi con te per non averti spiegato il motivo della mia risposta all’invito per la festa di Hallowen…
Lo farò ora, scusandomi ancora se ti sono sembrata sgarbata.
Conosci le origini della “festa” che ti accingi a festeggiare?
Ti chiedo ancora umilmente scusa se mi permetto fin d’ora, ma il mio dovere di CRISTIANA non mi permette di tacere, quindi ti mando queste poche pagine dove troverai tutto spiegato, argomentato con tanto di fonti, poi a te nella tua libertà di CRISTIANA trarne le conclusioni che vorrai.
Ti auguro ogni benedizione non del mondo, ma dell’Eternità in Gesù e Maria.
(Eventuale firma) 

PERICOLO HALLOWEEN!
Al giorno d’oggi, nel mondo intero, Halloween è la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana. In più, il 31 ottobre è l’inizio del nuovo anno secondo il calendario delle streghe. Il “World Book Enciclopedia” afferma che è l’inizio di tutto ciò che è “cold, dark and dead”: freddo, nero e morte.
Un po’ di storia: 300 anni prima di Gesù Cristo, una comunità segreta di preti teneva sotto il loro impero il mondo celtico. Ogni anno, il 31 ottobre, giorno di Halloween, questi celebravano in onore delle loro divinità pagane Samhain un festival della morte. Questi preti andavano di casa in casa reclamando delle offerte per il loro Dio e capitava che esigevano dei sacrifici umani! In caso di rifiuto, proferivano delle maledizioni di morte su questa casa, da qui è nato il trick o treat: maledizione oppure regalo, e per essere un po’ più chiari: un’offerta oppure maledizione.
Per illuminare il loro cammino, questi preti portavano delle rape svuotate e tagliate in forma di viso nel quale bruciava una candela prodotta con il grasso umano dei sacrifici precedenti. Queste rape rappresentavano lo spirito che rendeva efficace le loro maledizioni.
Al 18° e 19° secolo, quando questa usanza è arrivata negli Stati Uniti, al posto delle rape utilizzavano le zucche. Il nome dato allo spirito che abitava nella zucca era “Jock”, oggi conosciuto sotto il nome di “Jack” che abita nelle lanterne, da qui “jack-o-lantern”.
La parola “halloween” arriva da “All Hallow’s Eve”, traduzione: vigilia d’Ognissanti. E siamo tentati d’associare questa usanza alla tradizione cristiana”. In realtà, le origini di Halloween sono completamente pagane e non hanno nessun rapporto con questa tradizione religiosa.
Ai nostri giorni, sappiamo che i satanici praticano dei sacrifici umani durante questa notte, negli Stati Uniti, in Australia, in Francia e, non solo.
Allora, quando vediamo i nostri figli fare del trick ou treat e chiedere le caramelle di casa in casa, tutto ciò pare inoffensivo e divertente, ma non stiamo associandoli, senza essere coscienti, a un oscuro rituale?
Nella speranza che questo articolo possa informarvi della realtà di Halloween, vi vogliamo incoraggiare a non mascherare i vostri figli per questa occasione e di far pressione affinché questa pratica possa cessare nelle nostre scuole.

Testo tradotto dal periodo “PENTECOTE”, edizione ottobre 2000

HALLOWEEN E’ UN OSANNA AL DIAVOLO
”Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l’uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidii”. La condanna e’ dell’esorcista della Santa Sede, gia’ presidente dell’associazione internazionale degli esorcisti, il modenese padre Gabriele Amorth.
I macabri mascheramenti, le invocazioni apparentemente innocue altro non sarebbero, per l’esorcista, che un tributo al principe di questo mondo: il diavolo. ”Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesu’ il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana”, dice l’ esorcista secondo il quale ”la festa di Halloween e’ una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non e’ piu’ peccato al mondo d’oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, liberta’ o piacere personale. L’uomo – conclude – e’ diventato il dio di se stesso, esattamente cio’ che vuole il demonio”. E ricorda che intanto, in molte citta’ italiane, sono state organizzate le ‘feste della luce’, una vera e propria controffensiva ai festeggiamenti delle tenebre, con canti al Signore e giochi innocenti per bambini.
Padre esorcista Gabriele Amorth
HALLOWEEN FESTA DELL’IGNORANZA E DELLA SUPERSTIZIONE
“SÌ” ALLA FESTA DEI DEFUNTI E DI TUTTI I SANTI “NO” ALLA FESTA DI HALLOWEEN
Non è più giusto e più rispettoso della fede cristiana almeno spostare la data di questa festa di Halloween, non farla cioè coincidere con le due significative feste cristiane di tutti i Santi e dei fedeli defunti?
SENTINELLE VIGILI E ATTENTE?
Siamo sentinelle del mattino, vigili, sveglie, attente (cfr. Is 21,6-8) che sanno “alzare la voce” (cfr. Is 52, 8) che “non taceranno mai” (cfr. Is 62,6) che “vigilano sulla casa d’Israele” ( cfr. Ez 3,16) oppure siamo sentinelle un pò sonnecchianti, oppure addirittura addormentate? Prima di partecipare ad una festa di Halloween, ti sei informato – come è doveroso – sulle sue origini, la sua natura, le sue implicazioni? Si tratta veramente – come dicono – solo di un modo innocuo di divertirsi, come se fosse solo un “altro carnevale”, oppure c’è “altro”? All’interno del diritto all’informazione vogliamo informare sulle radici culturali, le implicazioni, il clima ambiguo e le finalità di questa festa “made in USA” che ha ormai colonizzato l’Italia.
PULCINELLA COME LE STREGHE?
Bisogna per forza divertirsi (sic!) con diavoli, fantasmi, streghe, pipistrelli, vampiri e tutta quella FIERA DELL’HORROR? Halloween, è una festa pagana, a cui sono stati aggiunti elementi tratti dalla cultura esoterica, magica, stregonesca, il tutto mascherato ipocritamente (e con studiata doppiezza) sotto la forma della festa, del divertimento, delle mangiate godereccie. Bisogna comunque sempre discernere bene quando questa festa si limita solo ad essere un’occasione per mangiare la salsiccia, ballare e cantare come nelle sagre paesane e quando invece mira ad introdurre mentalità e/o implicazioni magico-esoteriche, che sono sempre pericolose. La magia, infatti, o bianca o nera o rosa, ha sempre un implicazione spiritistica ed evocatoria. Diciamo “no” ad una festa pagana con implicazioni magico-occultistiche.

PRUDENZA CONTRO GLI INGANNI

Halloween non è di per sé un rito diabolico, ma è una “finestra” aperta, una porta d’ingresso per mentalità e influssi occulti nella vita delle persone; una “rete” gettata, una possibilità con cui si introducono occasioni che possono prestarsi ad implicazioni di tipo esoterico. Esiste una strategia o una tecnica furbesca – volutamente programmata – che consiste nel presentare questa festa cercando di non destare sospetti, con tatticismi e accorgimenti vari, per ingannare se fosse possibile anche coloro che hanno conservato un sano… buon senso. Questa tattica del “doppio gioco” viene dichiarata esplicitamente da una loro rivista uscita per l’occasione: “Se non ci sono Babbani (le persone di buon senso che si tengono lontane dalla magia) si indossano tutti i costumi che si vogliono e si praticano riti magici. Se invece ci sono Babbani bisogna evitare costumi e pratiche che possono insospettire e limitare al massimo l’uso della magia” (cfr. Gazzetta dei Maghi e delle Streghe, Anno I, N. 10, 2004 – Edizione Straordinaria – HALLOWEEN – Magie e segreti della Notte più Misteriosa, p. 3).

DON BENZI: “EVITATE HALLOWEEN”

Don Oreste Benzi, presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII dopo aver affermato che lo scopo principale di Halloween è la diffusione di una mentalità magico­demoniaca con cui vogliono sostituire la nostra cultura cristiana, denuncia la subdola strategia: “Un sistema doppio ed ipocrita studiato diligentemente per apparire a prima vista banale ed innocuo. Il servizio antisette occulte della Comunità di Don Benzi ha “rilevato una forte percentuale di persone avviate ed intrappolate dai poteri dell’occulto proprio attraverso questa festa. Il 16% delle persone avviate all’esoterismo sono state ingaggiate all’interno delle iniziative di Halloween che oltre alla speculazione commerciale, porta il grave pericolo di adescamento e reclutamento dei ragazzi e dei giovani nel mondo delle sette occulte. La Comunità di Don Benzi chiede “a tutti i cattolici di non aderire in nessun modo a tale iniziativa” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 31 ottobre 2005, p. 10). Lo scopo di questa “festaccia” è di far familiarizzare l’opinione pubblica e di farle prendere dimestichezza con queste mentalità esoteriche e magiche, estranee e ostili alla cultura cristiana.

RITI DI MASSA E FINESTRE APERTE

Noi pensiamo che questi riti di massa, (non solo Halloween ma anche altri in altri modi e in altri campi) sono un tentativo di introduzione nell’opinione pubblica di un atteggiamento favorevole alla mentalità magico-esoterica. Quindi fanno da apri-pista per successive manipolazioni. Halloween non è un tentativo di “colonizzazione” isolato. Essa è solo uno degli svariati modi con cui si tenta di introdurre questa mentalità esoterica, estranea ed ostile al cristianesimo, nella nostra cultura e nei nostri costumi. Per realizzare questa strategia vengono utilizzati più mezzi, come la letteratura, i films e persino pubblicazioni specializzate e riviste che si vendono ora, addirittura in edicola. Si mira cioè, in vari modi, a creare un’atmosfera di simpatia intorno alla magia, a farla apparire buona, utile, addirittura… divertente, per spingere ad abbassare la guardia e la prevenzione naturale e giusta che l’opinione pubblica ha nei suoi riguardi. Contemporaneamente, nella società, pullulano “santoni” e “sensitivi”. Halloween però è solo una “rete gettata”: in questi riti di massa, infatti, si aprono delle “finestre”, si introducono delle occasioni, si gettano “reti” che possono preparare la strada a possibili intromissioni magiche. Noi pensiamo che coloro che intendono diffondere questa mentalità magico-esoterica nell’opinione pubblica, procedano per gradi e per tentativi successivi. Si comincia con lo scherzo, col romanzo-­fumettone che fa sognare, col film sul maghetto divertente e accattivante. Se si imbattono in UN CRISTIANESIMO AUTENTICO, VIGILE, VIGOROSO, PROPOSITIVO E TESTIMONIANTE, si fermano e rimandano alla prossima occasione e modalità. Se invece trovano UN CRISTIANESIMO ANNACQUATO, SECOLARIZZATO, MODERNISTA, CULTURALMENTE FRAGILE E COMPROMESSO, allora diffondono apertamente e in modo molto esteso, le loro forme “alternative” al cristianesimo e ben presto passano alla più grave tappa successiva. Giovanni Paolo II: “Oggi diverse forme di esoterismo dilagano anche presso alcuni credenti, privi del dovuto senso critico” (Fides et Ratio, n. 37).

I DANNI DI UN CRISTIANESIMO MEDIOCRE

Il vero problema, allora, non è tanto la forza di un paganesimo e di un secolarismo diffuso, ma consiste in quel cristianesimo annacquato e mediocre senza il quale non vedremmo tante brutture come Halloween, come il Natale consumistico, come la domenica ridotta solo a week-end, come la partecipazione alla S. Messa domenicale ridotta al solo 10-15 % dei cattolici, come il compromesso con stili di vita, di pensiero, di comportamento, che fanno a pugni con la “visione del mondo” cristiana. La vera malattia dunque è interna non esterna. È questo cristianesimo secolarizzato e modernista che ha prodotto e produce questi danni insieme ad atri danni più seri ed estesi.

HALLOWEEN, COLOSSALE BUSINESS

Halloween, per altro, è diventata anche un colossale business economico, con un giro enorme di soldi che arricchisce speculatori e mestieranti. “Telefono Blu stima in 120 milioni di euro la spesa per organizzare eventi pubblici e privati e un investimento di 150 milioni di euro per maschere ed abbigliamento. La Intesa-consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) parla di un business di 260 milioni di euro” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 31 ottobre 2005, p. 10). Questo colossale business ha trovato potenti alleati nella scuola, nella televisione, nelle riviste, ecc. Per tutti questi motivi messi insieme e per tutte le argomentazioni registrate in questo lavoro, diciamo “NO!” a questa festa dell’ignoranza e della superstizione.”Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma denunciatele apertamente” (Ef 5,11).
HALLOWEEN HA IMPLICAZIONI MAGICHE.
Il 31 ottobre, è una data importante non solo nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. È uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la “sconfitta” del sole, freddo fame, morte. Halloween, è una ricorrenza magica. Il mondo dell’occulto così lo definisce: “È il giorno più magico dell’anno. è il capodanno di tutto il mondo esoterico. è la festa più importante dell’anno per i seguaci di satana”. Abbiamo pubblicato il rituale magico per la festa di Halloween, stampato, su carta intestata, da un centro di magia nel foggiano. La festa cattolica di Tutti i Santi non ha niente a che vedere con Halloween. Essa è stata instaurata da Papa Gregorio IV nell’anno 840. Originariamente si celebrava nel mese di maggio e non il 1° novembre. Fu nel 1048 che Odilo de Cluny decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto a Samhain.

SOSTITUZIONE DI FESTE CRISTIANE

Una volta, dunque, le feste pagane venivano sostituite, negli stessi giorni – da feste cristiane; oggi si assiste al tentativo contrario: in coincidenza con le feste cristiane di tutti i Santi e dei fedeli defunti, si cerca di diffondere nella cultura e nei costumi, una festa pagana estranea e ostile al clima e al contesto di preghiera della nostra fede. Non era più giusto e più rispettoso almeno spostare la data di questa festa di Halloween, non farla cioè coincidere con queste due significative feste cristiane? Oggi, le nuove “invasioni barbariche” non sono più operate da violenti vichinghi a cavallo con le spade in mano, ma sono operate imponendo – a vari livelli e in modo vario – stili di vita, visioni del mondo, abitudini, scelte culturali, criteri di giudizio, sistemi politici ideologici, compromessi con prassi e mentalità esoteriche-magiche, che mirano a liquidare e sostituire la cultura cristiana e le sue radici. Le nuove “colonizzazioni selvagge” non riguardano i territori geografici, ma le coscienze, le intelligenze, i costumi di vita, le culture, le tradizioni, le religioni. La negazione delle radici cristiane non viene però da una sola parte, non è operata in un solo campo e da unico soggetto, ma è operata da mani diverse, in settori diversi, con modalità diverse e colpendo, di volta in volta, ambiti diversi, utilizzando “ruspe” diverse.

PERCHÉ LA NOTTE DEL 31 OTTOBRE?

Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows Eve” che letteralmente significa vigilia d’Ognissanti. Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti i quali celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, il principe della morte, che veniva ringraziato per i raccolti estivi. Si trattava del capodanno celtico. È evidente l’origine pagana della festa. Samhain, (pronunciato “sow-in”), deriverebbe da “samhhuinn” e significherebbe “summer’s End”, la fine dell’estate e l’inizio della stagione invernale. Il momento in cui la natura inizia il suo riposo e preparava così la sua rinascita, Da qui il collegamento di Samhain con la festa dei defunti. Samain è anche il nome gaelico del mese che corrispondeva suppergiù a novembre. Il giorno di Samhain segnava dunque l’inizio della metà invernale dell’anno, e fu chiamato per questo il giorno “in mezzo agli anni” che veniva considerato un momento magico: le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliavano tanto da permettere a questi ultimi di tornare sulla terra e comunicare con i vivi. Col passare del tempo, incredibilmente, questi spiriti assunsero un connotato diabolico e malvagio. Fu così che, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe. Pipistrelli, gatti neri, streghe, fantasmi, ecc. questi simboli hanno poco a che vedere con la iniziale e celtica vigilia di Samhain.

LA LEGGENDA IRLANDESE

Jack, un fabbro malvagio, perverso e tirchio, una notte d’Ognissanti, dopo l’ennesima bevuta viene colto da un attacco mortale di cirrosi epatica. Il diavolo nel reclamare la sua anima viene raggirato da Jack (sic!) e si trova costretto ad esaudire alcuni suoi desideri, tra i quali di lasciarlo in vita, giungendo al patto con cui rinunciava all’anima del reprobo. Jack, ignaro dell’effetto della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto nemmeno all’inferno a causa del patto con diavolo. A modo di rito il poveraccio intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante, a luogo della dannazione eterna. Con questa lanterna, Jack, fantasma, torna nel mondo dei vivi. Gli irlandesi, emigrarono in America verso il 1850 e qui le rape vennero sostituite con le zucche che divennero le Jack o’lantern, utilizzate la notte d’Ognissanti: si pensava così di tenere lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa. I bambini oggi si travestono e fanno visita alle famiglie guidati dalla lanterna zucca e ottengono dolci in cambio della loro “benevolenza”. “Trick – or – treat” è l’usanza del “dolcetto o scherzetto”. “Trick or treat” letteralmente significa: “trucco o divertimento”, “stratagemma o piacere”, ma il significato originale è: “maledizione o sacrificio”, perché una setta segreta celtica andava reclamando offerte per il loro “dio” e se non le avevano proferivano delle maledizioni di morte sulla casa. Questa festa, affermatasi e diffusasi negli U.S.A., è stata importata dagli Stati Uniti in Europa e quindi in Italia.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

1) È solo ridicolo pensare che ci siano degli spiriti dei morti che tentano di tornare a casa! Dopo la morte, col giudizio particolare, l’anima di ogni uomo va in Paradiso, oppure in Purgatorio o all’Inferno, comunque è nelle mani di Dio: l’anima non può fare passeggiate o scampagnate indebite!
2) Quando uno muore, il Giudizio si compie davanti a Dio e non davanti al diavolo. Inoltre il diavolo non ha il potere di far tornare in vita una persona dopo che è morta: questo potere compete solo a Dio.
3) Se si fa un patto col diavolo – a differenza di quanto raccontato – l’Inferno accoglie a braccia aperte il contraente.
4) La “storiellina” sviluppa e accredita credenze e pratiche magiche: chiedere al diavolo l’esaudimento dei propri desideri, fare un patto col diavolo, ecc.
5) È veramente ridicolo pensare di tenere lontano questi presunti spiriti dei morti, o di spaventare e scacciare i fantasmi, solo con delle lanterne. È superstizioso pensare di allontanare realtà spirituali, soprannaturali, solo con una zucca, solo con mezzi naturali!!
6) È sconcertante l’atteggiamento negativo verso la morte e verso i defunti che questa “festaccia” induce, come se i morti fossero solo qualcosa di ostile da cui difendersi. Per i defunti si va al cimitero a pregare, si fanno offrire Messe, comunque vanno pensati e accostati con affetto e familiarità, non certo con tremore e diffidenza. Il culto e l’affetto per i morti è segno di civiltà e scaturisce dall’amore.  Questa festa di Halloween getta sicuramente un’ombra blasfema sulla festa di tutti i Santi, lasciando strascichi anche nel giorno dei defunti.

UN APPELLO

Il nostro è solo un invito: ognuno ascolta le ragioni, valuta e poi decide in coscienza. Noi non riteniamo di poter né di dover costringere nessuno, anzi vogliamo che chi aderisce al nostro invito lo faccia con gioia, liberamente, con convinzione e determinazione. Genitori stiamo attenti a permettere che i nostri ragazzi si abituino, o ancor peggio, si educhino all’occulto. Insegnanti, informiamoci sulle verità nascoste dietro questo rito di massa. Potremmo trasmettere ai giovani – a nostra e a loro insaputa – monete false e deleterie aperture a mentalità magico-esoteriche. L’anno scorso “alcuni genitori del sesto circolo elementare di Manfredonia, in via Seminario, hanno protestato senza mezzi termini contro l’ostinazione con cui alcuni insegnanti continuano, in occasione della festa di Ognissanti e dei defunti, a celebrare “la festa di Halloween”. Diversi insegnanti continuano a insistere con il proporre in orari scolastici questo “pseudo rito” importato dagli U.S.A. A parte la speculazione commerciale, questa festa non è assolutamente compresa nei programmi scolastici nei quali invece è stabilito di promuovere i valori della tradizione locale attorno ai quali la comunità si riconosce. Invede di insegnare vere tradizioni “alcuni insegnanti si arrabattono assurdamente promuovendo tale consumistico rito di Halloween. Invece di formare la cultura dei piccoli con notizie pedagogicamente valide, li imbambolano con fandonie improvvisate” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 30 ottobre 2005, p. 8). Commercianti e venditori, abbiamo il coraggio di dire “NO” a promuovere articoli che, dietro l’apparenza della mascherata, diffondono e creano mentalità esoterica. Molti oggetti venduti tra i prodotti di consumo sono amuleti. o loro riproduzioni, usati nelle pratiche di stregoneria. Non dimentichiamo che le disastrose conseguenze dell’inalazione magica non sono immediate, ma si manifestano a distanza di anni in depressioni, crisi e violenze. S’impone un’irremovibile presa di posizione riguardo tutto ciò che ci viene propinato da Halloween, e dalla mentalità magica in generale. Le parole che proclamiamo, i gesti che facciamo, la mentalità che seguiamo e i simboli che poniamo, non sono realtà neutre o prive di significato, ma costruiscono, richiamano ed evocano un mondo e una mentalità, e introducono nella realtà culturale che rappresentano.

UNA TESTIMONIANZA IN PRIMA PERSONA

In un liceo di Foggia l’insegnante di religione ha parlato a lungo di questa festa delle sue implicazioni, del suo significato, delle sue origini pagane, delle sue implicazioni magiche, esoteriche, stregonesche, ecc. Durante il dialogo con i ragazzi, due ragazze hanno chiesto la parola per testimoniare che tutto quanto riportato in questa documentazione risponde a verità. L’anno precedente hanno partecipato ad una di queste feste di Halloween, pensando che si trattasse solo di un pò di divertimento con punte di macabro, ma alla fine della festa alcuni ragazzi hanno chiesto loro di partecipare ad una seduta spiritica.

UNA PROPOSTA ALTERNATIVA

Bisogna denunciare le implicazioni e la mentalità magico-esoterica veicolata da questa festa, ma più importante ancora (e decisivo) è offrire forti convinzioni culturali e spirituali alternative per opporsi a questa “invasione”. È più importante valorizzare le nostre feste, ridare loro gioia e lucentezza, riappropriarsi delle nostre tradizioni, delle tradizioni di “casa nostra”, rituffarsi nella memoria storica della “nostra famiglia santa”, nelle nostre radici cristiane che mettersi solo a combattere per dare un freno e una spallata a una “festaccia” pagana e stregonesca estranea e stile al nostro cristianesimo. Molti cattolici – proprio per riappropriarsi di una festa cristiana poco valorizzata – la notte del 31 ottobre si riuniranno in preghierae o organizzeranno feste cristiane alternative. Nella Parrocchia di S. Luigi Gonzaga (Fg), la sera del 31 ottobre, adulti e bambini, catechisti e genitori, indosseranno abiti e porteranno simboli che ricordano il Santo di cui portano il nome, in modo da valorizzare e sottolineare meglio il significato della festa di tutti i Santi. Lo scorso anno, oltre che nella Chiesa di S. Luigi, la festa di Tutti i santi (alternativa ad Halloween) è stata già celebrata in altre Parrocchie d’Italia (cfr. Avvenire 3/11/2005, p. 21). Quest’anno altre Parrocchie si aggiungeranno. La processione di canti e preghiere che snoda per le vie delle Parrocchia nel pomeriggio, dalle 17,00 alle 19,00, non si chiama “processione di tutti i santi”, ma processione di “quelli vestiti come i santi”. Il Santo di cui portiamo il nome è importante anche perché va invocato nella nostra preghiera personale affinché ci aiuti ad essere testimoni autentici del Vangelo. Gli abiti per la nostra festa verranno realizzati in economia, con semplicità, in maniera artigianale, con pezzi di stoffa e accessori recuperati dalle cose e dai materiali che sono in casa o acquistati al mercato, utilizzando quindi poche cose povere che già si posseggono. Povertà creativa, dunque, non spreco di denaro perché bisogna testimoniare il Vangelo, non fare una sfilata di moda! Dopo la processione, che richiama e celebra le radici culturali-spirituali di ognuno di noi, e dopo la S. Messa, in Chiesa i verrà esposto il SS. Sacramento” e si pregherà in vario modo per lodare Dio e per riparare tutti i tipi di “brutture” operate in questa notte. Poi la festa nei locali della Parrocchia con tanti palloncini colorati, tante luci, tanti giochini, tanti “dolcetti” e canti e grandi e piccoli che si chiedono l’un l’altro: “perché porti questo simbolo? Ce significato esso ha nella vita del Santo di cui porti il nome? Insomma non più “dolcetto o scherzetto”, ma “dimmi che santo sei”. La maggior parte di noi sa poco o niente del Santo di cui porta il nome. Quando è nato? In che secolo è vissuto? Quali sono gli episodi più significativi della sua vita? Ha lasciato insegnamenti particolarmente illuminati? Ha scritto libri importanti per la nostra spiritualità? Come è morto? Perché nelle immaginette è rappresentato con quel particolare oggetto in mano, o con quel particolare animale accanto? Con quale simbolo posso richiamare la sua vita? In questo modo si svilupperà e si attuerà una nuova, semplice, gioiosa ed efficace catechesi: una catechesi col sorriso sulle labbra.Don Guglielmo Fichera

Associazione “Fede, Cultura e Società” Parrocchia S. Luigi Gonzaga Via Pietro Scrocco, Foggia  Tratto dal Sito: http://www.fedeecultura.it/

HALLOWEEN
1. Attenti ad Halloween!
Anche in Italia, purtroppo, la festa pagana di Halloween ha rotto gli argini e dilaga. E non solo tra i banchi di scuola! Questa “festa” impazza in tutta la penisola, dalle discoteche di Milano e Roma alle piazze di paese, dove si ricicla la leggenda della nobildonna Lucida che vendette l’anima al Maligno per mantenersi giovane e bella. I seguaci di Wicca, una religione neopagana in rapida scesa in Europa e Nord America, che venera le forze della natura e segue le antiche pratiche propiziatorie tipiche dei Druidi (antichi sacerdoti Celti), vede in Halloween una delle sue feste principali. Halloween era in origine un’antica tradizione celtica, nata dall’inquietudi­ne del buio dell’inverno, radicata in tutte le società agricole, quando il rac­colto doveva essere già nei magazzini e il bestiame al riparo.
2. Le origini
Il 1° novembre era il giorno più solenne dell’anno per i Celti (1)
(1) Senza voler negare l’esistenza di alcuni valori umani nella cultura dei nostri antena­ti celti, dobbiamo tuttavia notare con Vittore Pisani che i sacrifici umani erano, “presso i Celti praticati con una frequenza che ha destato la meraviglia dei contemporanei”, sacri­fici che potevano andare fino all’antropofagia rituale. (V. Pisani, Le Religioni dei celti e dei balto-slavi nell’Europa precristiana, Istituto editoriale Galileo, Milano, 1950, pp. 41-44).
 che sole­vano fare le loro celebrazioni più importanti durante la notte dal 31 otto­bre al 1 novembre, chiamata la notte di Samhaim, il quale era il “Signore della morte, il Principe delle Tenebre”. I Druidi credevano infatti che, la veglia di questa festa, i morti dell’anno precedente tornassero sulla terra in cerca di nuovi corpi da possedere. (2)
(2) Era diffusa presso i Celti la credenza nella reincarnazione, cf. V. Pisani, La religio­ne degli antichi Celti, in Storia delle religioni, II, Unione tipografico – Editrice torinese, Torino, 1962, p. 882- 883.
Mentre i contadini spegnevano il foco­lare per allontanare questi spiriti, i Druidi si radunavano su una collina in mezzo alla querce per compiere la grande cerimonia notturna in cui, tra le danze e i canti, si offrivano dei sacrifici per fare paura agli “spiriti cattivi”. Il mattino, dopo avere acceso il fuoco nuovo, i Druidi facevano il giro delle case portando le ceneri ardenti del fuoco presso le famiglie affinché tutti potessero riaccendere il focolare familiare. In questa occasione chiedeva­no delle offerte per il loro dio e proferivano delle maledizioni in caso di rifiuto. Donde il “trick or treat” (offerta o maledizione) (3)
(3) Addolcito in Italia nella formula “scherzetto o dolcetto” (www.halloweeen.gozzil­la.it).
e le famose rape (oggi zucche) nelle quali bruciava il fuoco sacro. E l’usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween? Viene dai tre giorni di festa che suc­cedevano alla notte dei sacrifici: durante questi giorni, i Celti si maschera­vano con le pelli degli animali uccisi “per esorcizzare e spaventare gli spi­riti. Vestiti con queste maschere grottesche, ritornavano al villaggio illu­minando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate in cui erano poste le braci del Fuoco Sacro”. (4)
(4) Ibid.
3. Morte e demoni
Ovviamente, Halloween ci riporta in pieno paganesimo, un paganesimo mai sparito e che approfittò dello sconvolgimento religioso della Riforma per ritornare in “superficie”: il 31 ottobre, vigilia della festa di Ognissanti (All Hallows’ e’ en in vecchio inglese), alcuni solevano festeg­giare gli spiriti cattivi, lodando quando si opponeva alla bontà, alla bellez­za di Dio, alla vita eterna… La Riforma protestante, portando con sé la per­dita della fede e sopprimendo molte feste cattoliche (tra le quali la festa di Ognissanti), aveva deviato la pietà e quindi creato le condizioni favorevo­li per tali cerimonie sacrileghe. Peggio ancora, la notte del 31 ottobre, capodanno dei Celti, è rimasta come il capodanno degli stregoni, perché è l’inizio di quanto è “cold, dark and dead…” (freddo, buio e morto…) e uno dei loro principali sabba (“Black Sabbath”) (5)
(5) Abbé P. François, Halloween…, in “Le Sel de la Terre”, 2001, n. 38, p. 182.
Può ahimè essere anche un’occasione speciale per i sacrifici, perfino umani e le Messe Nere. Halloween ha seguito i coloni anglosassoni (soprattutto irlandesi) nella loro conquista del continente americano e si è sviluppato nel Nuovo Mondo dove, nell’ultimo secolo, ha fatto la felicità di alcuni grandi nego­zianti, ai quali mancava, tra le vacanze estive e Babbo Natale, un’occasio­ne per sfruttare lo spirito consumistico dei bambini.
Ovviamente la Vecchia Europa non poteva rimanere a lungo senza adot­tare il nuovo “culto”; così vediamo diffondersi sempre di più da noi Halloween con il suo corteo di articoli, adorni in modo macabro con imma­gini di teschi (6)
(6) Questo ci fa pensare al “grande uso che i Celti facevano dei crani dei nemici uccisi: sia che […] li appendano al collo del cavallo […] e poi li inchiodino dinnanzi alla porta di casa, sia che ne facciano coppe secondo la notizia di Sirio [ … ]” (V. Pisani, La reli­gione degli antichi Celti, in Storia delle religioni, II, Unione tipografico-Editrice torinese, Torino, 1962, p. 886.
scheletri, streghe, … Ho sotto gli occhi una tessera di “demone ufficiale 2000”; il bambino vi è invitato a firmare la seguente dichiarazione: “Faccio parte dei demoni della festa di Halloween 2000 e mi impegno a fare e dire tantissime cose mostruose”. Poi viene la risposta: “Adesso che sci demone ufficiale, impara il linguaggio degli errori e svela il tuo lato demone!” Ecco la “demonopedagogia”! I bambini sono poi invi­tati a girare nella città, “con maschere e costumi mostruosi e terrificanti”, (7) Ibid.
bussando alle porte chiedendo spiccioli o dolcetti. Se le persone rifiutano, possono giocare loro qualche brutto scherzo, “come svuotare la pattumie­ra nel giardino”. (8) Ibid.
Così, astutamente, i fanciulli vengono invitati a trave­stirsi da strega, fantasma, morto vivente o demone in un nuovo carnevale, molto peggio del vecchio (perché per un bambino vestirsi da orso o da principessa può essere un gioco innocente).
Qui si tratta di mirare direttamente al male, per partecipare, incon­sapevolmente, alla celebrazione di una specie di festa liturgica neo paga­na e addirittura satanica. I bambini vengono così resi più vulnerabili di fronte al tenebroso fascino del rock satanico che forse incontreranno una volta adolescenti. Noisy Mag, rivista specializzata nel “rock estremo” con­sacrava nel 2000 un dossier “Special Halloween” nel quale venivano con­dannati i tentativi fatti negli USA da “potenti lobbies affiliate alla destra ultraconservatrice” per vietare la celebrazione di Halloween. Noisy Mag affermava poi che, accanto alle processioni di bambini travestiti che bus­sano alle porte, Halloween continua ad “avere un’importanza tutta particolare presso i satanisti”. Quindi l’articolista di questa rivista “hard rock” proseguiva con una descrizione dei riti luciferiani propri della “festa” chiamata da loro “Samhain” (9).
(9) Noisy Mag, ott-nov. 2000, citato da Abbé C. Beaublat, Qui n’aime pas Halloween?, in “Le Sel de la terre”, 2001, n. 38, pp. 185-186.
Secondo 1’Encyclopoedia Britannica (10)
(10) AA. VV., Encyclopoedia Britannica, Benton, London, XI, 1962, p. 106-107.
la Chiesa tentò nel Medioevo di sradicare Halloween: tale fu lo scopo dello spostamento, ad opera di Gregorio IV nell’834, della festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1 novem­bre. L’introduzione nel X secolo della festa di tutti i fedeli defunti avrebbe anche dovuto aiutare la sparizione della “festa delle streghe”. Abbiamo visto che purtroppo questo scopo non fu totalmente raggiunto e adesso è necessaria una vigilanza particolare, perché per molti cristiani, il nome Halloween rischia di fare forte concorrenza alle belle e consolanti feste cri­stiane del 1 e 2 novembre.
4. Halloween? No, grazie!
Dalle primitive innocenti ragazzate, Halloween ha poi assunto nei fatti connotazioni molto negative, come manifestazioni del diavolo, apparizio­ni di fantasmi, scheletri ed altre creature maligne. Giustamente l’antropo­loga Cecilia Gatto Trocchi si chiede: “Che ne sarà della salute mentale e spirituale dei bambini fuorviati a scuola da tante maestre? (anche cattoli­che!). Troppo horror per i bambini!” Condividiamo pienamente l’invito della studiosa ad educare i bambini al gusto del bello e ad evitare loro tutto ciò che sa di macabro e di pauroso. Quante mamme mi hanno poi portato i loro figli con seri disturbi malèfici, in conseguenza di tutto ciò! E a quan­ti giovani è capitata la stessa cosa!
Halloween è un tipo di festa estranea alla nostra tradizione cristiana che ha valori immensi e che deve essere continuata. Quello dei defunti è un culto della nostra storia: è il momento in cui si apre la speranza per l’eter­nità. Un momento in cui il Signore ci fa comprendere che la vita è più ampia di quella terrena. Evitiamo, perciò, in ogni modo Halloween, noi e i nostri figli! In quella notte contrastiamo le zucche illuminate di Halloween mettendo sulle nostre finestre un bel cero benedetto ed impe­gnamoci ad onorare con suffragi e preghiere i nostri Morti.

>Preghiera per i momenti di depressione.

> 

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Improvvisamente un’immensa pesantezza è caduta su di me,
e non so dove fuggire.
Non ho più voglia di vivere. Dove sei Signore?
Trascinato senza vita, verso un deserto immobile,
soltanto ombre circondano le mie frontiere.
Come posso uscirne? Pietà di me, mio Dio…
Come una città assediata, mi circondano,
 mi opprimono, mi soffocano l’angoscia,
la tristezza, l’amarezza, l’agonia.
 Come si chiama tutto questo?
Nausea? Tedio della vita?
…Non dimentico, Gesù, Figlio di Dio e servo del Padre,
che là, nel Getsemani….il tedio e l’agonia
ti oppressero fino a farti versare lacrime e sangue.
 Una pesante tristezza di morte inondò la tua anima,
come un mare amaro…Ma tutto passò!
 Io so, che anche la mia notte passerà.
So che squarcerai queste tenebre,mio Dio,
e domani spunterà la consolazione.
 Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.
 La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere… Grazie, mio Dio,
perché tutto è stato un incubo, soltanto l’incubo di una notte che è già passata.
Adesso donami pazienza e speranza.
E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio.
Amen.
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