Archivio mensile:settembre 2010

>Sotto la tua protezione

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Sotto la Tua protezione
veniamo a rifugiarci,
santa Madre di Dio.

Non respingere le preghiere
che Ti rivolgiamo
nelle nostre necessità,
ma liberaci sempre da tutti i pericoli,
Vergine gloriosa e benedetta
.
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>LODI PER OGNI ORA .Preghiere di San Francesco

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Preghiere di San Francesco

 
LODI PER OGNI ORA

Queste lodi il Serafico Padre le ha desunte in parte dalla Sacra Scrittura, e venivano recitate prima di

ogni ora del Divino Ufficio e dell’Ufficio della Passione e della Vergine, ed erano recitate subito dopo il
«Santissimo Padre Nostro».


 

Santo, santo, santo


il Signore Iddio onnipotente,


che è, che era e che verrà.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Degno è il Signore Dio nostro


di ricevere la lode,


la gloria e l’onore e la benedizione.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Degno è l’Agnello,


che è stato ucciso,


di ricevere la potenza e la divinità


e la sapienza e la fortezzae


l’onore e la gloria e la benedizione.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Benediciamo il Padre

e il Figlio con lo Spirito Santo.

Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Benedite il Signore,


opere tutte del Signore.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Date lode a Dio,


voi tutti, suoi servi

 
e voi che temete Iddio,

 
piccoli e grandi

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

 
Lodino Lui glorioso

i cieli e la terra


e ogni creatura

 

che è nel cielo e sulla terra,

 
il mare e le creature che sono in esso.

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

 
Gloria al Padre

 

e al Figlio e allo Spirito Santo.

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

 
Come era nel principio

 
e ora e sempre

 
e nei secoli dei secoli. Amen.

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.
Amen!












>Preghiera per guarire dalla Depressione

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Preghiera per guarire dalla Depressione


Signore Gesù, Tu che sei venuto per donarmi la gioia,

liberami e guariscimi dalla depressione e dall’angoscia.

Fa’, o Signore, che il ricordo dei miei peccati, delle mie mancanze,

delle mie ferite, non mi opprima più,

perché Tu li hai perdonati, mi hai guarito e mi hai restituito alla vita.



Signore, allontana da me i ricordi negativi e dolorosi,

donami la consapevolezza che Tu sei il Signore di tutta la mia vita.

Allontana da me la tristezza di non sentirmi amata/o,

perché Tu mi ami di Amore eterno.



Allontana da me l’angoscia della solitudine,

perché Tu sei per me Amico, Fratello, Padre, Madre.

Fa’ che io rifletta nei miei occhi e senta nel mio cuore

la gioia di essere Amata/o da Te.



Insegnami ad amare gli altri senza paura,

perché essi sono miei fratelli.

Donami la consapevolezza di possedere lo Spirito Santo

e fammi sperimentare il Potere della Sua Azione nella mia vita.

Insegnami a sollevare gli occhi da me stesso e dalle mie miserie

per fissarli solo in Te.



Aiutami a controllare i miei pensieri,

liberami dalla mancanza di entusiasmo,

non permettere che la tristezza distrugga la mia vita,

perché Tu sei il mio Dio, il Dio della speranza.



Scaccia dal mio cuore l’angoscia,

prendi possesso di tutta/o me stessa/o,

affinché nei miei pensieri e nel mio cuore

ci sia solo Tu e la Tua GIOIA.

Grazie, Signore Gesù. Amen.

Grazie Signore per come mi ami,

per la qualità speciale di questo sentimento che hai per me.

Grazie perché il tuo modo di amare è diverso dal mio.
Grazie perché conoscendo questo amore io vengo trasformato,

pacificato e guarito da ogni ferita …Grazie Signore..Grazie Gesù…. ..

Possiamo ancora imparare altri aspetti dell’amore di Gesù dalle Sue Parole.

In Luca capitolo 6 Gesù dice:

“Non giudicare e non sarai giudicato, non condannare e non sarai condannato

“Quindi tu ora sai che Egli non ti giudica né ti condanna.
Egli dice”perdona e ti sarà perdonato”quindi tu sai che Gesù ti perdona, ti perdona tutto, assolutamente,perché questo è il Suo insegnamento.
Egli dice “Dai e ti sarà dato in piena misura” e quindi sai che il Signore ti vuol dare abbondantemente. Che cosa? la Sua vita.
terEgli è morto per te come se tu fossi l’unica persona che abbia mai camminato sulla ra e lo farebbe ancora una volta se fosse necessario.
Ma qualcuno può pensare: io sono peccatore,

dunque non è possibile che Gesù mi ami tanto oppure io non amo me stesso non ho di me un immagine tanto buona e dunque come mai Gesù può amarmi?
Gesù non è noi. Lui è se stesso, è una persona.
Tu sei qualcuno, Lui è un’altra persona,
tu hai un idea di te stesso,
Lui ha un’altra idea di te e se tu non ti ami e hai una bassa stima di te stesso

NON PENSARE CHE GESU’ SIA COME TE,

LUI TI GUARDA E TI TROVA BELLISSIMO.
Non fare la proiezione di te stesso su Gesù,

Lui ha la Sua idea di te,

Lui ha i Suoi propri sentimenti e Lui ti ama e questo è un fatto!..”
Signore Gesù, Tu che sei venuto per donarmi la gioia,

liberami e guariscimi dalla depressione e dall’angoscia.
Fa’, o Signore, che il ricordo dei miei peccati, delle mie mancanze,

delle mie ferite, non mi opprima più,
perché Tu li hai perdonati, mi hai guarito e mi hai restituito alla vita.

 
Grazie mio Signore Gesù,
Sia lode a te in eterno !

Da: Alfonso Dall’Agnol



>Preghiera per gli amici.

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Ti rendo grazie , Padre buono, Dio della vita,


per gli amici che mi doni lungo il sentiero della vita.


I miei amici mi sostengono , Signore,


sanno scoprire il meglio che c’è in me,


mi accettano come sono e si rallegrano per le cose buone che ho.






Mi aiutano a camminare con forza rinnovata ,


mi stimolano nella ricerca di nuove mete,


mi accompagnano , mi consigliano,


sempre attenti e disposti ad aiutarmi e ad ascoltare le mie parole.






Mi ricordano la tua presenza, Padre buono , Dio della vita.


La tua presenza mi accompagna,


cammina al mio fianco , fedele e premurosa.


I miei amici mi vogliono bene, Signore


Mi fanno dono del loro sorriso per rallegrare i miei giorni .






Condividono i miei silenzi , ascoltano le mie parole.


Sono al mio fianco nei giorni felici e in quelli tristi,


mi fanno dono della loro tenerezza e del loro affetto .






Mi tendono le braccia aperte


per l’ abbraccio dell’ incontro .


Mi ricordano la tua presenza , Padre buono, Dio della vita .


La tua presenza generosa , gratuita , fresca,


piena di tenerezza fatta di gesti e di parole.






I miei amici mi corrreggono Signore, mi aiutano a migliorare ,


mi mostrano i miei lati oscuri ,


mi stimolano a cambiare proprio perché mi amano ,


mi fanno rilevare i miei errori


e mi sollevano dalle mie cadute,


mi aiutano a superare i conflitti e difficoltà.






Su di loro posso sempre contare ed anche per questo ti rendo grazie .


Mi ricordano la tua presenza , Padre buono , Dio della vita,


la tua presenza che illumina la mia vita e mi rivela la mia identità,


la tua presenza che mi indica nuove possibilità e sentieri da percorrere.






Luce che mi aiuta a discernere le mie fragilità


e mi aiuta a migliorare con fiducia e rinnovato vigore .


Ti rendo grazie Signore, per i miei amici,


le loro mani aperte e amichevoli , mi fanno sentire la tua presenza.


Per i miei amici e le mie amiche, ringrazio la vita, ringrazio Dio .


dal web



NOVENA A SAN FRANCESCO D’ASSISI- dal 25 settembre al 3 ottobre

 
PRIMO GIORNO


Chiediamo a Dio, con la preghiera, che ci illumini sulle scelte della nostra vita e cerchiamo di imitare la prontezza e l’entusiasmo di Francesco nell’adempiere alla volontà di Dio.

SECONDO GIORNO

Imitiamo san Francesco nel contemplare la creazione come lo specchio del Creatore; ringraziamo Dio per il dono della creazione; cerchiamo di avere sempre rispetto per ogni creatura, perché espressione dell’amore del Creatore; riconosciamo in ogni essere creato un nostro fratello.

Padre, Ave, Gloria
 

TERZO GIORNO

Francesco, con la sua umiltà, ci esorta a non esaltarci né di fronte agli uomini né di fronte a Dio; a dare onore e gloria a Dio per quanto Egli opera per nostro mezzo.

QUARTO GIORNO

San Francesco e santa Chiara ci ricordano che è necessario trovare il tempo per la preghiera, alimento spirituale della nostra anima. La castità perfetta non c’impone di evitare le creature di sesso diverso dal nostro, ma ci chiede di amarle solo di un amore che anticipa su questa terra quell’amore che potremo esprimere pienamente in Cielo dove saremo “simili agli angeli” (Mc 12,25).

QUINTO GIORNO

San Francesco sosteneva che “si sale prima in Cielo da un tugurio che da un palazzo”. Ricercava sempre la santa semplicità e non permetteva che la strettezza del luogo trattenesse le espansioni del cuore. San Francesco, il “poverello di Assisi”, con il suo distacco dalle cose di questo mondo nell’imitazione di Cristo, ci ricorda che Gesù volle scegliere per sé e per sua Madre la povertà: è bene essere distaccati dalle cose della terra per essere sempre più protesi verso le realtà del Cielo.

SESTO GIORNO

L’esempio di san Francesco deve farci riflettere sulla necessità di mortificare i desideri del corpo affinché siano sempre subordinati alle esigenze dello spirito.

SETTIMO GIORNO

an Francesco riuscì a superare le difficoltà con umiltà e letizia. Il suo esempio ci esorta a saper accettare anche le opposizioni dei piu vicini e dei più cari quando Dio ci invita per una via che essi non condividono, e a saper accettare anche con umiltà i contrasti nell’ambiente in cui quotidianamente viviamo, ma difendendo con fermezza quanto ci sembra utile per il bene nostro e di coloro che ci stanno vicino, soprattutto per la gloria di Dio.

OTTAVO GIORNO

Chiediamo a san Francesco la sua gioia e serenità nelle malattie, pensando che la sofferenza è un grande dono di Dio e va offerta al Padre pura, senza essere rovinata dai nostri lamenti. Seguendo l’esempio di Francesco sopportiamo le malattie con pazienza senza far pesare il nostro dolore agli altri. Cerchiamo di ringraziare il Signore non solo quando ci dona la gioia ma anche quando permette le malattie.

NONO GIORNO

rancesco, con il suo esempio di accettazione gioiosa di “sorella morte”, ci invita a vivere ogni istante della nostra vita terrena come mezzo per conseguire la gioia eterna che sarà premio dei beati.

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria Padre, Ave, Gloria

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria

San Francesco e Santa Chiara, pregate per noi.
Padre, Ave, Gloria


San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria

San Francesco, prega per noi.

>Perdonare?

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Cara Gospa, tu conosci e condividi i nostri dolori!
Versa il tuo balsamo di pace sulle nostre ferite e insegnaci a perdonare!

Il 2 settembre 2010, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile alla Croce Blu, circondata da una grande folla composta soprattutto da pellegrini italiani! Dopo l’apparizione, ci ha trasmesso il messaggio seguente:




Cari figli ! Vi sono vicina perché desidero aiutarvi a superare le prove che questo tempo di purificazione vi pone davanti. Figli miei, una di queste prove é di non essere capaci di perdonare e di non chiedere perdono. Ogni peccato ferisce l’amore e vi allontana da Lui – e dall’amore, che è mio Figlio! Per questo, cari figli, se volete camminare passo dopo passo verso la pace dell’amore di Dio, dovete imparare a perdonare e a domandare perdono. Vi ringrazio.


Perdonare ? Impossibile ! Il messaggio del 2 settembre ci ha colpiti tutti. Come è possibile perdonare mio marito che mi batte, mi inganna, mi tradisce e mi rende la vita impossibile? Come perdonare l’uomo che la violentato mio figlio? Come perdonare mia nuora che ha fatto perdere la fede a mio figlio e che non mi fa vedere i nipoti? Come perdonare mio fratello che mi ha rubato l’eredità? Come perdonare i miei figli che mi hanno abbandonato dopo tutto quello che ho fatto per loro? Come perdonare mia sorella che ha distrutto la mia reputazione? Come perdonare quel seduttore che ha spinto mia figlia al suicidio? Impossibile ! Eppure, Gesù ci insegna a ripetere nel “Padre Nostro” :” Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”

Fortunatamente quello che è impossibile all’uomo è possibile a Dio. Allora l’unica soluzione è dire a Gesù:” Io non ce la faccio, la mia ferita sanguina troppo! Ma Tu Gesù, che sei solo amore e misericordia, metti nel mio cuore il tuo perdono per quella persona, ti prego!” Il semplice fatto di porre sinceramente a Gesù questa domanda, è già perdonare. Anche se ci tornano ancora degli scatti di collera, di odio o di violenza, dovuti alla nostra umanità ferita, l’anima progredisce magnificamente, Dio vede la nostra buona volontà e fa il resto!


Cari figli, se volete camminare passo a passo con me verso la pace dell’amore di Dio, dovete imparare a perdonare ed a domandare perdono”. Questo messaggio non ci verrebbe dato se la nostra Madre del cielo- che ha perdonato il fatto che abbiamo messo a morte suo Figlio- non avesse in riserbo tonnellate di grazie di perdono da comunicarci… Afferriamole! Decidiamo di agire da oggi stesso!






Les Enfants de Medjugorje 2010
Suor Emmanuel +
Tradotto dal francese











>Preghiera a Cristo di Giovanni Papini.

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Preghiera a Cristo di Giovanni Papini
(“Una Belva diventata agnello” lo ha definito S.E. il Cardinale Angelo Comastri)
 “Gesù, sei ancora, ogni giorno, in mezzo a noi. E sarai con noi per sempre. Vivi tra noi, accanto a noi, sulla terra ch’è tua e nostra, su questa terra che ti accolse fanciullo tra i fanciulli e giustiziabile tra i ladri; vivi coi vivi, sulla terra dei viventi che ti piacque e che ami, vivi d’una vita non umana sulla terra degli uomini, forse invisibile anche a quelli che ti cercano, forse sotto l’aspetto d’un Povero che compra il suo pane da sé e nessuno lo guarda. Ma ora è giunto il tempo che devi riapparire a tutti noi e dare un segno perentorio e irrecusabile a questa generazione.

Tu vedi, Gesù, il nostro bisogno; tu vedi fino a che punto è grande il nostro grande bisogno; non puoi fare a meno di conoscere quanto è improrogabile la nostra necessità, come è dura e vera la nostra angustia, la nostra indigenza, la nostra disperazione; tu sai quanto abbisogniamo d’un tuo intervento, quant’è necessario un tuo ritorno. Sia pure un breve ritorno, una venuta improvvisa, subito seguita da un’improvvisa scomparsa; un’apparizione sola, un arrivare e un ripartire, una parola sola nel giungere, una parola sola nello sparire, un segno solo, un avviso unico, un balenamento nel cielo, un lume nella notte, un aprirsi del cielo, un risplendere nella notte, un’ora sola della tua eternità, una parola sola per tutto il tuo silenzio.

Abbiamo bisogno di te, di te solo, e di nessun altro. Tu solamente, che ci ami, puoi sentire, per noi tutti che soffriamo, la pietà che ciascuno di noi sente per se stesso. Tu solo puoi sentire quanto è grande, immisurabilmente grande, il bisogno che c’è di te, in questo mondo, in questa ora del mondo. Nessun altro, nessuno dei tanti che vivono, nessuno di quelli che dormono nella mota della gloria, può dare, a noi bisognosi, riversi nell’atroce penuria, nella miseria più tremenda di tutte, quella dell’anima, il bene che salva.

Tutti hanno bisogno di te, anche quelli che non lo sanno, e quelli che non lo sanno assai più di quelli che lo sanno. L’affamato s’immagina di cercare il pane e ha fame di te; l’assetato crede di voler l’acqua e ha sete di te; il malato s’illude di agognare la salute e il suo male è l’assenza di te. Chi ricerca la bellezza nel mondo cerca, senza accorgersene, te che sei la bellezza intera e perfetta; chi persegue nei pensieri la verità, desidera, senza volere, te che sei l’unica verità degna d’esser saputa; e chi s’affanna dietro la pace cerca te, sola pace dove possono riposare i cuori più inquieti. Essi ti chiamano senza sapere che ti chiamano e il loro grido è inesprimibilmente più doloroso del nostro”.

“Sei venuto, la prima volta, per salvare; nascesti per salvare; parlasti per salvare; ti facesti crocifiggere per salvare: la tua arte, la tua opera, la tua missione, la tua vita è di salvare. E noi abbiamo oggi, in questi giorni grigi e maligni, in questi anni che sono un condensamento e un accrescimento insopportabile d’orrore e dolore, abbiamo bisogno, senza ritardi, d’esser salvati! Se tu fossi un Dio geloso e acrimonioso, un Dio che tiene il rancore, un Dio vendicativo, un Dio solamente giusto, allora non daresti ascolto alla nostra preghiera.

Perché tutto quello che gli uomini potevan farti di male, anche dopo la tua morte, e più dopo la tua morte che in vita, gli uomini l’hanno fatto; noi tutti, quello stesso che ti parla insieme agli altri, l’abbiamo fatto.

Milioni di Giuda ti hanno baciato dopo averti venduto, e non per trenta denari soli, e neppure una volta sola; legioni di Farisei, sciami di Caifa ti hanno sentenziato malfattore, degno d’esser rinchiodato; e milioni di volte, col pensiero e la volontà, ti hanno crocifisso; e un’eterna canaia di fecciosi esaltati t’ha ricoperto il viso di saliva e di schiaffi; e gli staffieri, gli scaccini, i portinai, la gente d’arme degli ingiusti detentori d’argento e di potestà ti hanno frustato le spalle e insanguinata la fronte; e migliaia di Pilati, vestiti di nero o di vermiglio, e usciti appena dal bagno, profumati d’unguenti, ben pettinati e rasati, ti hanno consegnato migliaia di volte agl’impiccatori dopo averti riconosciuto innocente; e innumerevoli bocche flatulenti e vinose hanno chiesto innumerevoli volte la libertà dei ladri sediziosi, dei criminali confessi, degli assassini conosciuti, perché tu fossi innumerevoli volte trascinato sul Teschio e affisso all’albero con cavicchi di ferro fucinati dalla paura e ribattuti dall’odio”.

“La grande esperienza volge alla fine. Gli uomini, allontanandosi dall’Evangelo, hanno trovato la desolazione e la morte. Più d’una promessa e d’una minaccia s’è avverata. Ormai non abbiamo, noi disperati, che la speranza d’un tuo ritorno. Se non vieni a destare i dormenti accovati nella melma puzzante del nostro inferno, è segno che il castigo ti sembra ancor troppo corto e leggero per il nostro tradimento e che non vuoi mutare l’ordine delle tue leggi. E sia la tua volontà ora e sempre, in cielo e sulla terra.

Ma noi, gli ultimi, ti aspettiamo. Ti aspetteremo ogni giorno, a dispetto della nostra indegnità e d’ogni impossibile. E tutto l’amore che potremo torchiare dai nostri cuori devastati sarà per te, Crocifisso, che fosti tormentato per amor nostro e ora ci tormenti con tutta la potenza del tuo implacabile amore”.

Giovanni Papini